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I 10 templi più belli da visitare in Giappone

templi giapponesi da visitare

Il Giappone è uno dei paesi in Asia con la maggior concentrazione di templi buddhisti: pensate che ad oggi ne ospita più di 77000! Un numero spropositato da visitare in una vita intera, figuriamoci durante le poche settimane a disposizione di chi si trova in viaggio.

Per questo abbiamo pensato di stilare una lista dei dieci templi da visitare assolutamente in Giappone. Assicuratevi di includerli nel vostro itinerario!

Differenze tra tempio buddhista e santuario shintoista

In Giappone esistono principalmente due luoghi di culto ben distinti: il tempio e il santuario.

Il tempio (寺, tera) è l’edificio dedicato al culto buddhista e solitamente è costituito da un padiglione (o da un complesso di portali e padiglioni) di dimensioni variabili, al cui interno possiamo trovare delle statue raffiguranti buddha e bodhisattva. Tranne rare eccezioni (che troverete più avanti in questo articolo), i templi non sono decorati con colori sgargianti. Il portale dei templi buddhisti è detto 門 (mon) e si distingue per essere una massiccia struttura lignea sormontata da un tetto che nella maggioranza dei casi è a spiovente e coperto di tegole.

Il santuario (神社, jinja), al contrario, è il luogo dedicato al culto shintoista, la religione originaria del Giappone. Si riconosce poiché si tratta generalmente di un luogo aperto, immerso nel verde, il cui edificio principale non è accessibile dai fedeli e dove l’immagine della divinità sostituita da un semplice tabernacolo chiuso o addirittura da uno specchio. Il santuario si riconosce soprattutto per il suo portale, il 鳥居 (torii), una struttura molto semplice a forma di pi greco (questo, per intenderci: π) che può essere realizzato sia in pietra che in legno. Inoltre la grande maggioranza dei torii sono pitturati di colore rosso.

Molti stranieri non conoscono la differenza e scambiano i templi per santuari e viceversa. Tuttavia, come abbiamo visto, le differenze sono molto semplici e grazie a questa breve guida riuscirete a non confonderli.

Una lista dei 10 templi giapponesi da visitare

Ora che abbiamo visto che differenze tra i santuari shintoisti e i templi buddhisti, è giunto il momento di scoprire, fra questi ultimi, quali sono i dieci che vi consigliamo di andare assolutamente a visitare.

1. Byodoin

Il tempio, costruito nel 1053, incarna il gusto estetico del Periodo Heian: la sua figura in legno rosso, con i tetti a spiovente su cui troneggiano due fenici dorate, sembra quasi galleggiare sull’acqua dello stagno su cui si specchia. Fu eretto da Fujiwara no Yorimichi affinché fosse a immagine e somiglianza della Terra Pura, il paradiso buddhista. Questo tempio giapponese si trova a Uji, piccola destinazione alle porte di Kyoto.

tempio giapponese byodoin

2. Todaiji

Famoso in tutto il mondo per l’imponente statua del Grande Buddha, alta 15 metri, il Todaiji è l’edificio in legno più grande del mondo. Eretto per volere dell’imperatore Shomu, fu consacrato nel 752 d.C. e nonostante nei secoli l’edificio abbia subito numerosi danni, è sempre stato restaurato. Oggi si trova all’interno del Parco di Nara, circondato da migliaia di cervi sacri.

Tempio Todaiji a Nara - Watabi
Il maestoso Todaiji

3. Kiyomizudera

Il tempio di Kiyomizudera è uno dei luoghi più celebri di Kyoto. Eretto in cima alla collina di Higashiyama, domina la città dall’alto e offre ai visitatori una vista davvero mozzafiato. Conosciuto soprattutto per la sua struttura principale, una terrazza a strapiombo sulla vallata, la natura che lo circonda si tinge di colori diversi in ogni stagione. Decisamente da visitare, soprattutto per assaggiare l’acqua purissima che sgorga dalla sorgente sacra e che si dice abbia poteri benefici.

Piccola curiosità: per costruire questo tempio, non è stato impiegato un solo chiodo. Tutte le assi sono incastrate saldamente fra di loro grazie a una tecnica chiamata kanawatsugi.

tempio giapponese kiyomizudera - watabi

4. Kinkakuji

Il Padiglione d’Oro. Il tempio più scintillante e fastoso che vedrete mai, il Kinkakuji è veramente ricoperto interamente di foglia d’oro sia all’esterno che all’interno. Fu eretto a nord di Kyoto da Ashikaga Yoshimitsu, uno shogun stravagante e dai gusti barocchi.

Le stagioni migliori per visitarlo sono il tardo autunno, quando il padiglione viene incorniciato dalle chiome rosse degli aceri, e d’inverno quando l’oro dell’edificio viene risaltato ancor di più dal bianco della neve.

5. Sensoji

Il tempio del quartiere di Asakusa, a Kyoto. Dedicato alla dea buddhista della misericordia, Kannon, è il tempio più antico della capitale. Si accede al tempio dal maestoso portale Kaminarimon, caratterizzato da grandi lanterne di carta rosse; dopodiché si attraversa un viale circondato da negozietti e banchi di souvenir, il Nakamise. È sempre affollatissimo e vi si respira un’aria solenne e vivace al tempo stesso.

tempio buddista giapponese

6. Kotokuin

Il tempio più celebre della città di Kamakura, è conosciuto specialmente per la sua grande statua del Buddha Amida, rappresentato in posizione meditativa. La statua è uno dei rari esempi di Grandi Buddha posti all’aria aperta, ed è anche una preziosa testimonianza dell’arte buddhista del XIII sec. Nel tempio si possono trovare anche due giganteschi sandali di paglia, fatti per calzare perfettamente i piedi del Grande Buddha.

grande buddha del tempio kotokuin

7. Sanjusangendo

Con la sua statua di Kannon “dalle mille braccia” fiancheggiata su ogni lato da 500 statue di bodhisattva  dorati a grandezza naturale, il Sanjusangendo rappresenta uno dei luoghi di culto più mozzafiato al mondo. Kannon “dalle mille braccia” è la rappresentazione più suggestiva della dea buddhista della misericordia: le mille braccia si tendono in aiuto di chiunque la invochi per chiederle aiuto, mentre le sue undici teste osservano in ogni direzione in modo da accorgersi di tutti gli esseri umani che soffrono. Le mille statue di bodhisattva hanno tutte un volto e un’espressione differenti.

8. Aizu Sazaedo

Il tempio è una delle strutture architettoniche più particolari (e interessanti) di tutto il Giappone. Lo Aizu Sazaedo si trova ad Aizu Wakamatsu, Fukushima, ed è una pagoda esagonale di 15 metri caratterizzata da una scala a chiocciola a doppia elica. All’interno, via via che si sale, di troveranno ben trentatré statue di Kannon che si dice portino fortuna a chiunque rivolga loro una preghiera,

Un’altra particolarità del tempio è che tutte le pareti interne sono letteralmente tappezzate di senjafuda, striscioline di carta con scritti i nomi di negozi, attività o persone in carne e ossa. In passato era tradizione incollare questi bigliettini nei luoghi di culto sia per ottenere la benedizione delle divinità, sia per farsi pubblicità.

9. Kenninji

Situato nel cuore del quartiere di Gion, a Kyoto, questo tempio zen è un vero gioiello dell’arte. Il Kenninji ospita i paraventi dorati raffiguranti il dio del tuono e il dio del vento, a opera del pittore Sawaraya Sotatsu. Il padiglione principale si snoda attraverso giardini zen e corti interne e, tra paraventi decorati e mostre d’arte temporanee, conduce fino al padiglione esterno, il cui soffitto è affrescato con due enormi dragoni che si intrecciano. Sebbene quest’opera sia molto recente (è stata completata nel 2002), si inserisce alla perfezione all’interno del tempio, che è stato costruito più di 8 secoli fa.

10. Toshodaiji

Il Toshodaiji si trova nell’area occidentale di Nara, poco distante dallo Yakushiji. Fondato dal monaco cinese Ganjin, si tratta di uno dei più antichi templi del Giappone ed è anche uno de complessi più estesi. Costruito in stile cinese intorno all’VIII secolo, conserva al suo interno un bosco tappezzato di soffice muschio.

La storia dietro questo tempio è un commovente esempio di fede e determinazione: Ganjin era intenzionato a trasferirsi in Giappone e diffondere la fede buddhista a ogni costo. Ne aveva fatto il suo obiettivo di vita, tanto che provò ad attraversare il mare per ben sei volte. Ogni volta la sua nave naufragò o venne risospinta verso il continente, e durante uno di questi incidenti Ganjin perse addirittura la vista. Nonostante ciò, non si arrese mai e alla fine riuscì non solo ad arrivare in Giappone, ma a fondarvi la setta Ritsu.

Allora, siamo riusciti a incuriosirvi? Quali sono i templi che vorrete assolutamente visitare durante il vostro prossimo viaggio in Giappone?

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