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Sushi in Giappone: una guida alle diverse tipologie

Sushi in Giappone e diverse tipologie - Watabi

Il sushi in Giappone e nel mondo

La popolarità del sushi è un fenomeno che non accenna a perdere colpi. Dopo aver preso piede diversi anni fa nelle grandi città italiane si è ormai esteso a tutta la penisola. Nel 2019, nella gran parte delle città d’Italia, raramente avrete difficoltà a imbattervi in un ristorante giapponese. Il sushi in Giappone assume però caratteristiche decisamente diverse da quelle nostrane ed è bene che chi si appresta a viaggiare da quelle parti le conosca.

E’ curioso apprezzare come questa specialità giapponese si sia diffusa in tutto il mondo integrandone gli aspetti locali e modificandosi in funzione dei gusti del paese ospitante. Chi non ha mai assaggiato del sushi guarnito con maionese o formaggio Philadelphia? Niente di più lontano dall’originale!

Oggi vogliamo parlare di come consumare sushi in Giappone: sia quello tradizionale realizzato con una manciata di semplici ingredienti, sia le sue forme evolute più moderne ed articolate.

Che cos’è il sushi?

Partiamo dalle basi, ovvero il significato della parola stessa “sushi”. Molti pensano che sushi significhi “riso con pesce crudo” associandolo mentalmente al nigiri. La parola “Sushi” in giapponese significa originalmente “aspro” e al giorno d’oggi è usata per descrivere una gran varietà di piatti a base di riso bagnato con aceto, andando ben oltre i semplici nigiri con pesce a noi così cari.

Qualcuno forse si stupirà, ma dal momento che il sushi non è definito dalla presenza di pesce crudo anche il “sushi cotto”, ovvero il sushi con pesce cotto, esiste. E come se non bastasse, continuando a sfatare falsi miti, il sushi può essere anche preparato completamente senza pesce. Spesso i giapponesi amano infatti accompagnare il loro riso con verdure, uova e alghe. Non dimentichiamoci poi che il sushi che tutti noi abbiamo in mente è quello servito nei ristoranti. Se mai aveste l’opportunità di mangiare del “sushi casalingo” cucinato in famiglia, con buone probabilità vi trovereste di fronte ad una sorta di torta circolare con strati di riso ed altri ingredienti come verdure, uova o pesce. Gli amanti del sushi senza pesce crudo possono quindi tirare un sospiro di sollievo. (Per chi invece non fosse amante né della carne né del pesce all’interno del sushi, consigliamo di leggere i 10 locali dove mangiare vegetariano in Giappone!)

torta di sushi senza pesce crudo
Torta di Sushi casalinga

I ristoranti di sushi in Giappone

Fatta questa premessa, passiamo ora a vedere in che tipo di locali potreste gustarvi del buon sushi durante un viaggio in Giappone. Le tipologie principali sono due: il ristorante di sushi tradizionale ed il locale Kaitenzushi.

Nel primo caso del ristorante tipico, dimenticatevi pure della formula italiana “mangia a volontà” e dei vassoi straripanti di nigiri che conosciamo così bene. In questi piccoli locali vi siederete infatti direttamente al bancone e lo chef preparerà il sushi proprio davanti a voi. Fra gli ingredienti che non mancano mai nelle specialità proposte da questi abili chef troverete salmone, tonno, uova, ventresca e gambero, il tutto da accompagnare con tè, acqua, birra o del buon sakè. Naturalmente è possibile scegliere di affidarsi totalmente al cuoco oppure mangiare soltanto le specialità che più vi piacciono.  Un pasto in uno di questi locali di alta qualità può costare l’equivalente di 50-60€, ma non mancano i ristoranti di sushi pluristellati in cui si parte da un conto minimo di 250€.

ristorante di sushi in Giappone
Ristorante di sushi a Ginza, Tokyo

Il sushi vi piace ma non al punto di spendere queste cifre? Nessun problema, la tipologia “Kaitenzushi” è quella che fa per voi! In questi locali vi siederete ad un normale tavolo e noterete subito il tipico “nastro trasportatore” e gli svariati tipi di piatti di sushi che vi scorrono sopra. In alcuni casi il vostro tavolo sarà dotato di uno schermo touch grazie al quale potrete ordinare le vostre specialità di sushi preferite, che vi arriveranno prontamente con il nastro. Nei locali Kaitenzushi la qualità è inferiore rispetto ai ristoranti tradizionali, ma rimane comunque ottima relativamente al prezzo. In più qui troverete anche forme moderne ed innovative di sushi, tornando quindi alla prima citata maionese e passando per sushi con pollo fritto, cipolle, ananas e chi più ne ha più ne metta.

Il sushi in giappone può chiamarsi anche Kaitenzushi
Kaitenzushi: sushi giapponese a “nastro”

Le principali tipologie di sushi

In Giappone esistono mille modi per classificare i diversi tipi di sushi, quello che proponiamo noi è il più semplice in quanto si basa semplicemente sull’estetica del piatto e gli ingredienti al suo interno.

Nigiri: uno dei tipi di sushi più comune, consiste in una parte di pesce semplicemente adagiata su una polpettina di riso, talvolta con una striscia di alga nori a tenere unite le due parti.

Maki: i tipici rotolini di forma cilindrica con riso e pesce avvolti da un sottile strato di alga nori. Rientrano in questa categoria gli hosomaki ed i futomaki, i primi più piccoli e solitamente con uno o due ingredienti, mentre i secondi assai più grandi e con molti ingredienti all’interno. Gli uramaki sono invece preparati “al contrario”, ovvero con l’alga all’interno ed il riso all’esterno (solitamente condito con semi di sesamo).

Chirashi: una porzione di riso ricoperto con diversi tipi di pesce, servito però in una ciotola.

Inari: polpettina di riso solitamente senza nè pesce nè verdure, ricoperta da uno leggero strato di tofu fritto e vagamente dolce. Mangiare per ultimo insieme alla frittata dolce.

Come si mangia il sushi in Giappone?

I giapponesi non si aspettano che i turisti conoscano il “bon ton” del sushi, ovvero la maniera corretta di mangiarlo. Perchè non sorprenderli piacevolmente? In fin dei conti le regole principali per mangiare correttamente il sushi sono poche e molto semplici.

Il sushi si può infatti mangiare sia con le mani che con le bacchette, nel secondo caso basta far attenzione a non infilzarlo (gesto ritenuto portare sfortuna, oltre che segno di maleducazione per i giapponesi). Una volta intinta la parte di pesce nella salsa di soia, è consigliato mangiare il pezzo di sushi in un sol boccone e gustarlo molto lentamente per assaporare al meglio i vari sapori.

Un ultimo consiglio: nei ristoranti giapponesi tradizionali avrete buone probabilità che lo chef metta il wasabi in ogni pezzo di sushi che vi preparerà. Se il piccante non dovesse quindi essere il vostro forte, fatelo sapere subito!

Per ulteriori consigli, domande o suggerimenti riguardanti un viaggio in Giappone, non esitate a contattarci! Siamo un Tour Operator per il Giappone da molti anni e siamo diventati esperti nel capire e risolvere problemi o dubbi di chi pensa di prenotare un viaggio o è prossimo alla partenza!

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