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10 villaggi giapponesi da visitare

un villaggio giapponese sul fiume

L’immagine stereotipata dei villaggi giapponesi è fortemente presente nell’immaginario del turista italiano. Che ci sia stata suggerita da un anime o da un film di samurai ci immaginiamo un villaggio di casette di legno, con il tetto in paglia, circondato dalle risaie.

Siamo felici di confermare che in molti casi sia esattamente così! Alcuni villaggi giapponesi sono stati infatti “congelati” nello stato in cui si trovavano prima della modernizzazione del ventesimo secolo. Mentre alcuni villaggi sono diventati delle attrazioni turistiche, una sorta di musei a cielo aperto, altri sono correntemente abitati da famiglie che conducono vite normalissime.

10 Villaggi giapponesi da visitare

Vediamo ora una lista di 10 villaggi tradizionali facilmente visitabili durante il vostro viaggio in Giappone. La lista non è esaustiva ma al di là di qualche particolare eccezione molti villaggi “ricostruiti” si assomigliano e non serve visitarli tutti a meno che non siate dei veri appassionati!

Tsumago

il centro del villaggio di Tsumago

Tsumago Juku è un villaggio tradizionale che fa parte del famoso itinerario Magome Tsumago. Città postale, adibita a luogo dove poter cambiare i cavalli e a pernottare al sicuro, in un tempo in cui i viaggi erano molto lunghi e faticosi, Tsumago mantiene intatto tutto il fascino di un’altra era. Il viaggiatore che non avesse il tempo di visitare entrambe le città compierebbe una scelta saggia nel favorire Tsumago rispetto a Magome. E’ possibile anche pernottare in una delle numerose locande ma è fondamentale prenotare con largo anticipo.

Shirakawago

villaggio giapponese di Shirakawago

Shirakawago è uno dei villaggi giapponesi tradizionali più grandi e facilmente raggiungibili che potrete visitare nel vostro viaggio. Si può tranquillamente affermare che Shirakawago non sia stato “restaurato” e messo in mostra per i turisti: la sua storia è semplicemente la storia di un paese rimasto tagliato fuori dai cambiamenti. Prima della costruzione della strada, nella seconda metà del 20esimo secolo, complici le abbondanti nevicate invernali, questo villaggio era isolato dal resto del Giappone stesso. Oggi le sue tipiche case sono restaurate e mantenute anche grazie a contributi pubblici e le famiglie che le abitano si sono aperte al turismo in cambio di una vita più agiata.

Takayama

case tradizionali di Takayama

Takayama è una città moderna di medie dimensioni con stazione ferroviaria e autostrada nella prefettura di Gifu. E’ il centro storico di Takayama, con le sue botteghe e le sue distillerie di sake ad attirare ogni anno migliaia di turisti dall’estero e dal Giappone stesso. Se amate il Giappone tradizionale una visita a Takayama è caldamente consigliata.

Taketomi

villaggio giapponese a taketomi

Il villaggio di Taketomi è il vero outsider di questa lista. Si tratta tecnicamente di un villaggio tradizionale ma non si può dire che sia giapponese al 100%. Le isole di Okinawa infatti sono venute a fare parte del Giappone solo recentemente e la loro cultura è legata più a quello della popolazione Ryukyu. Il villaggio è visitabile a piedi o in bicicletta e si tratta di un piccolo gioiello per chi arriverà fin laggiù durante la propria vacanza giapponese.

Funaya

villaggio giapponese di pescatori

Conosciuto anche come Ine no Funaya è un piccolo villaggio portuale dove la caratteristica principale sono le case, costruite in modo da ospitare la barca al proprio interno. Troverete in rete anche il termine “Venezia del Giappone” ma è un entusiasmo che mi sentirei di dover contenere. Questo non toglie che si tratta di una bella escursione, anche in giornata, da Kyoto. Il villaggio è poco distante dal villaggio di AmanoHashidate e facilmente raggiungibile in bus.

Saiko Iyashi-no-Sato Nenba

il villaggio di saiko con il monte fuji

Il primo di due villaggi tradizionali nella zona dei 5 laghi del monte Fuji. Iyashi no Sato sorge sul sito di un villaggio agricolo sulla sponda occidentale del lago Saiko. Il villaggio fu distrutto da una frana durante un tifone nel 1966. Quarant’anni dopo le tradizionali case con il tetto di paglia sono state ricostruite e riaperte come museo all’aperto e villaggio di artigianato tradizionale. Il villaggio è ora composto da più di venti case che sono state trasformate in negozi, ristoranti, musei e gallerie.

Oshino Hakkai

lo stagno blu di Oshino Hakkai

Oshino Hakkai è un villaggio costituito da otto piccoli laghetti, nella regione dei cinque laghi. Questi otto bacini sono alimentati dallo scioglimento della neve dalle pendici del vicino Monte Fuji che filtra lungo la montagna attraverso strati porosi di lava per oltre 80 anni, producendo acqua di sorgente molto limpida che è venerata dalla gente del posto. I visitatori possono bere l’acqua fresca direttamente dalla sorgente.

Kawagoe

campanile in legno di kawagoe
Kawagoe – Foto di Kentaro Toma su Unsplash

Kawagoe è ormai inglobata dall’area metropolitana di Tokyo ma un tempo era un villaggio di mercanti a sé stante con un suo castello e una propria giurisdizione.

La località si trova a circa 30 minuti di treno dal centro di Tokyo ed è adatta come meta per gite di un giorno. La sua via principale, fiancheggiata da edifici Kurazukuri (magazzini con pareti in argilla), conserva un’atmosfera che ricorda un’antica città del periodo Edo (1603-1867) e ci permette di immaginare le strade dei secoli passati. Per questo motivo questo piccolo centro è anche chiamato “piccola Edo”.

Naramachi

il centro di Nara sembra un villaggio

Molti visitatori si recano a Nara esclusivamente per il suo grande parco e i suoi cervi ma il centro del paese è meritevole di altrettanta attenzione. Nonostante non si possa parlare di un villaggio si può affermare che molti edifici siano storici o mantenuti nello stile tradizionale.

Miyama

il verde villaggio di Miyama vicino a Kyoto

Miyama è una remota area rurale tra le montagne 30 chilometri a nord del centro di Kyoto. L’area è famosa per le sue tradizionali fattorie (oltre 200) con tetto di paglia (kayabuki). A differenza di quelle che si trovano in molte altre città e distretti storici del paese, la maggior parte delle vecchie case di Miyama sono ancora abitazioni residenziali dove le persone vivono e lavorano. Questo a sua volta conferisce un’atmosfera nostalgica alla regione e offre ai visitatori la possibilità di sperimentare l’atmosfera del Giappone rurale.

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