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Uji, la città del tè verde

uji giappone copertina

L’incantevole cittadina di Uji si estende sulle rive dell’omonimo fiume, nelle campagne tra Kyoto e Nara. La sua posizione strategica, a metà fra due delle ex capitali del Giappone, ha fatto sì che nel corso dei secoli si sviluppasse dal punto di vista artistico e culturale.

Oggi ospita alcuni dei monumenti storici più antichi e simbolici del Giappone, ma ha conservato comunque il suo aspetto rurale e incontaminato: circondata interamente da monti e campi, Uji è la località di produzione di tè verde matcha più pregiato di tutto il paese.

Per i viaggiatori che pernottano a Kyoto, Osaka o Nara, Uji è una tappa assolutamente imperdibile!

Il paradiso del tè verde

Uji è uno dei maggiori produttori di tè verde di alta qualità del Giappone.

Il tè fu introdotto nel Paese del Sol Levante insieme al Buddhismo zen dal monaco Eisai, di ritorno da un viaggio in Cina. La coltivazione del tè di Uji ebbe inizio intorno al XIII secolo e in seguito, grazie alla ricchezza del suolo e alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, divenne la coltivazione principale della zona. In sette secoli, gli agricoltori della zona hanno sviluppato raffinate tecniche di coltivazione e lavorazione del tè, ottenendo così la varietà di matcha più pregiata del Giappone.

Il tè verde di Uji è molto amato sia in Giappone che all’estero e basta passeggiare lungo la strada di Byodo-in Omotesando per rendersi conto che è davvero il fiore all’occhiello di questa cittadina. Questo viale, che collega la stazione di Uji al tempio di Byodo-in, è costellato di ristoranti e negozi in cui è possibile gustare il matcha in tazza, o assaggiare una vasta gamma di deliziosi piatti e dolci a base di tè verde.

La prima domenica di ottobre, in tutta la cittadina si celebra l’Uji Tea Festival, un evento interamente a tema “tè verde”.

Byodoin Omotesando, la strada dello shopping

Cosa vedere a Uji

A Uji si trovano alcuni dei templi e dei santuari più belli e antichi del Giappone: qui si respira un’atmosfera ancora più antica e al tempo stesso vivace rispetto a quella di Kyoto, poiché gli stili architettonici rispecchiano un’epoca storica di forti innovazioni culturali.

Il tempio di Byodo-in e la Sala della Fenice

Questo tempio, costruito nel 1053, incarna alla perfezione il gusto estetico del Periodo Heian: imponente ma raffinatissimo, la sua struttura in legno rosso, con i maestosi tetti a spiovente sormontati da due fenici dorate, lo fa assomigliare a uno scrigno prezioso. Il Byodo-in si specchia su un lago e sembra quasi galleggiare sul pelo dell’acqua, etereo e ultraterreno: non a caso, chi lo costruì aveva in mente di ricreare il paradiso buddhista della Terra Pura.

Questo tempio è particolarmente famoso per la sua camera principale, la “Sala della Fenice”, che merita assolutamente di essere vista non solo per l’enorme statua dorata del buddha Amida, in meditazione su un fiore di loto, ma anche per le miriadi di creature celestiali in festa che costellano le pareti e i portali finemente affrescati. Si tratta di un capolavoro artistico dal valore incommensurabile, sopravvissuto a quasi mille anni di storia.

Sebbene il tempio abbia subito dei restauri, la struttura in legno è originale: si tratta di uno dei pochissimi edifici di epoca Heian sopravvissuti sino a oggi, un vero e proprio miracolo in un Paese in cui edifici ben più recenti sono stati spesso ridotti in macerie da incendi, terremoti e tifoni.

Il Byodo-in non è solo stato inserito nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, ma viene anche raffigurato sul retro delle monete da 10 yen. Un successo più che meritato, che dite?

il tempio byodoin a Uji

Il santuario di Ujigami

Ujigami è uno dei santuari shintoisti con la struttura lignea originale più antichi del Giappone e si è meritato e per questo è stato designato Patrimonio UNESCO nel 1994. Poco distante dal Byodo-in, si stima che sia stato costruito intorno al 1060. È costruito alla maniera del nagare-zukuri, uno stile architettonico tipico dell’epoca, caratterizzato da un tetto molto a spiovente che si trasforma in una comoda tettoia per i pellegrini.

Il Tempio Mimurotoji

Decima tappa del pellegrinaggio Saigoku Kannon, il Mimurotoji oggi è famoso soprattutto per il suo meraviglioso giardino. Questo tempio a giugno, durante il periodo delle piogge, si riempie completamente di ortensie di tutti i colori. Ai visitatori sembrerà di camminare in un oceano di fiori… Uno spettacolo meraviglioso, da vedere almeno una volta nella vita.

Davanti al padiglione principale troverete una rara statua di un toro con una sfera in bocca: la leggenda narra che toccarla porti fortuna.

Sebbene i primi insediamenti del Mimurotoji risalgano addirittura all’VIII secolo, Oda Nobunaga lo distrusse completamente nel XVI secolo. La struttura che vediamo oggi è relativamente recente e risale ad appena due secoli fa.

pagoda in autunno a Uji
La pagoda del Mimurotoji

Il tempio Obaku-san Mampukuji

 Questo tempio zen è unico nel suo genere, perché unica è la storia che lo riguarda! Il Mampukuji fu fondato nel XVI secolo dal monaco cinese Ingen Zenji, un maestro zen arrivato in Giappone alla veneranda età di 63 anni (un’età considerevole all’epoca, quando la vita media non era molto lunga) dopo gli inviti insistenti del clero buddhista nipponico.

Ingen Zenji decise di dedicare il resto della sua vita a diffondere la dottrina zen in Giappone e fece del Mampuku-ji a Uji la sua casa: lo stile architettonico cinese di epoca Ming è curato in ogni minimo dettaglio. La star indiscussa del tempio è la statua di un Buddha felice, detto “Hotei”, tipica dell’iconografia cinese.

Il maestoso Mampuku-ji

Il Ponte Ujibashi

Costruito per la prima volta nel 646, si tratta di uno dei ponti più famosi della letteratura giapponese. Nominato addirittura nel capolavoro letterario “La Storia di Genji”, che ne ha consacrato per sempre la fama, è stato poi immortalato in numerosi dipinti, poemi e romanzi. Oggi è un ponte qualsiasi e il suo aspetto è tutt’altro che grazioso, ma attraversandolo si gode di una vista sul fiume Uji e sui monti circostanti così bella da mozzare il fiato.

Alla fine del ponte, vicino all’imboccatura della strada di Omote-sando, troverete anche una statua di Murasaki Shikibu, autrice de “La Storia di Genji”.

Il ponte di Uji durante la fioritura

Il “Tale of Genji Museum”

Uji non è solo famosa per il suo tè verde e i suoi templi; questa cittadina è anche l’ambientazione degli ultimi capitoli de “La Storia di Genji”, il capolavoro della letteratura giapponese, scritto dalla dama Murasaki Shikibu intorno al 1004.

Per questo motivo, Uji ospita un museo dedicato proprio al Genji. Non si tratta del classico museo con teche di vetro e didascalie, ma di una piccola esperienza sensoriale con musiche, proiezioni, manichini in costumi d’epoca, riproduzione a grandezza naturale di scene del libro e una sala cinematografica in cui vengono proiettati dei cortometraggi a tema “Storia di Genji”. I visitatori stranieri possono richiedere l’audioguida in inglese.

era heian manichini - watabi
Particolare della stanza Heian del museo

Isolette di To no Shima e Tachibanajima

Poco distante dal Byodo-in noterete due piccole isole in mezzo al fiume Uji, collegate alla sponda sud da un ponticello. Nella prima, To no Shima, troverete una pagoda in pietra a 13 piani eretta dal monaco Eison durante il Periodo Kamakura per pregare per le anime dei pesci. Con i suoi 15 metri di altezza, è la più alta pagoda in pietra del Giappone. Insieme all’isoletta adiacente, Tachibanajima, ospita un parco naturale che ad aprile si riempie di ciliegi in fiore.

fiume di Uji - watabi
Barche tradizionali navigano tra le isolette al centro del fiume

Il tempio Koshoji

Uno dei luoghi più belli dove ammirare il foliage autunnale, questo tempio è un intricato labirinto di passerelle, corridoi e giardini segreti.

Il soffitto del Padiglione della Legge di questo tempio è stato realizzato con le assi del castello di Fushimi, distrutto dai soldati di Tokugawa Ieyasu. Osservando bene è ancora possibile distinguere le impronte insanguinate dei samurai di Toyotomi, morti durante la battaglia.

tempio koshoji di Uji, Kyoto
Il giardino del Koshoji

Come arrivare a Uji

Uji è relativamente vicina sia a Kyoto, che a Osaka e Nara e la si può raggiungere tramite le linee ferroviarie Keihan e JR Nara. È ingiustamente snobbata da molti turisti “frettolosi”, un peccato e allo stesso tempo una fortuna per coloro che decideranno di visitarla durante il loro viaggio in Giappone.

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