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I Matrimoni Giapponesi moderni e tradizionali

matrimoni giapponesi - watabi

Sappiamo che ogni cultura ha usanze molto diverse per quanto riguarda le celebrazioni della nascita, della morte e delle altre tappe significative della vita. Oggi parleremo proprio di uno di questi piccoli grandi eventi: il matrimonio giapponese.

I matrimoni giapponesi combinati

È risaputo che in Giappone il matrimonio non si fondi sempre e in maniera esclusiva su un giuramento di amore ma tenga anche in considerazione motivazioni di origine finanziaria e sociale (molte donne sono ancora stigmatizzate se non si sposano prima dei trent’anni). Ne consegue che la pratica del matrimonio combinato è ancora molto diffusa. Le agenzie matrimoniali che organizzano gli “omiai” (matrimoni combinati) raccolgono i dati di migliaia di scapoli e organizzano incontri tra potenziali anime gemelle.

Se le premesse delle nozze sono così diverse rispetto all’Occidente, chissà in cosa consisterà il matrimonio giapponese vero e proprio!

Non siete curiosi di scoprirlo?

Storia del matrimonio in Giappone

Anticamente il matrimonio in Giappone non consisteva, come in Occidente, in un giuramento fatto innanzi a una divinità ma era un semplice accordo tra famiglie. Durante l’Epoca Nara (710-794) e Heian (794-1185), bastava che lo sposo passasse tre notti in compagnia della sposa e che all’alba della terza notte la coppia consumasse dei dolcetti di riso mochi e un po’ di sake per ufficializzare l’unione. Gli sposi continuavano a vivere in case separate e il marito si recava di tanto in tanto a trovare la moglie.

Durante l’epoca Edo, la tradizione voleva che, dopo un reciproco scambio di doni, la sposa si trasferisse a casa dello sposo insieme al suo corredo nuziale. Dopo un banchetto romantico e intimo, la coppia si coricava e il giorno seguente, una volta smessi gli abiti bianchi da cerimonia, erano ufficialmente considerati marito e moglie.

Il matrimonio tradizionale giapponese di oggi, tuttavia, è completamente diverso da quello che si usava celebrare in passato. Molte persone credono che il matrimonio shintoista sia un’usanza giapponese molto antica, ma la verità è che questo rituale è stato introdotto solo nel 1897.

storico matrimonio giapponese regale
Il matrimonio del principe Takahiko Asaka (27) con Chikako Todo (18) nel 1939

Il matrimonio giapponese oggi

All’epoca, il Giappone aveva da poco riaperto le frontiere alle navi straniere e stava sperimentando un drastico processo di modernizzazione culturale e politica. Allora non esisteva ancora un vero e proprio “rituale del matrimonio” e l’Imperatore, per paura di essere considerato un barbaro dai Paesi Occidentali, si sposò secondo un rito shintoista inventato di sana pianta: si tratta di una celebrazione che segue la falsa riga del matrimonio cristiano a cui furono mischiati simboli e usanze della religione giapponese. Inutile dire che piacque molto ai giapponesi e che tutti iniziarono a imitarlo.

Insomma, il matrimonio tradizionale giapponese non è poi così tradizionale

servizio foto dei matrimoni giapponesi - watabi
Servizio fotografico di una coppia di sposi giapponesi

Come si svolge il matrimonio in stile giapponese?

Al giorno d’oggi per sposarsi, in Giappone, è sufficiente che la coppia compili alcuni documenti presso il municipio della propria città o del proprio quartiere in presenza di un testimone.

Tuttavia, celebrare il matrimonio è un modo per festeggiare e sancire l’unione con i propri parenti e amici. Negli ultimi anni, inoltre, sono molte le coppie che decidono di celebrare il matrimonio secondo il rito occidentale, con tanto di vestito bianco e strascico.

Tuttavia, esistono anche coppie che preferiscono rimanere legate alle tradizioni e scelgono di celebrare il matrimonio con rito shintoista. Vediamo insieme di che si tratta!

Il rito shintoista

Il matrimonio tradizionale giapponese secondo il rito shintoista si chiama “Shinzenshiki” che significa letteralmente “Cerimonia davanti agli dèi”.

Prima ancora del rito vero e proprio, gli sposi organizzano una cena di fidanzamento detta yuino in cui i parenti regalano loro una serie di oggetti che simboleggiano un rapporto duraturo, prosperità e salute.

matrimoni giapponesi shintoisti - watabi
Un matrimonio shintoista

La cerimonia vera e propria del matrimonio shintoista inizia con una piccola processione guidata dagli sposi e seguita dai parenti più stretti che inizia fuori dal santuario. La comitiva sorpassa il portale torii inchinandosi e poi pratica delle abluzioni per purificarsi prima dell’inizio del rito. Non è raro che questa piccola processione sia accompagnata dalla musica tradizionale gagaku.

Dopodiché gli sposi e i parenti vengono accompagnati dal prete all’interno della sala contenete l’altare e il tabernacolo della divinità. Una volta che tutti si sono accomodati – facendo attenzione a che i parenti della sposa siano tutti seduti a sinistra e i parenti dello sposo a destra – il prete compie un ennesimo rituale di purificazione agitando sulle teste dei presenti dei rami di camelia giapponese o delle ghirlande di carta.

Finalmente, la preghiera ha inizio e dopo alcune invocazioni agli dèi, gli sposi possono scambiarsi per tre volte alcune coppe colme di sake di varie dimensioni. Questo gesto, chiamato “San-san-ku do” è il momento più importante della cerimonia perché simboleggia l’avvenuta unione della coppia. Il San-san-ku do è seguito dallo scambio degli anelli, dal giuramento nuziale e dall’offerta di un rametto rituale per le divinità da parte degli sposi.

Dopo una danza delle sacerdotesse miko, la cerimonia si conclude con un “brindisi” per tutti i partecipanti.

san san kudo durante il matrimonio
Il San San Kudo

Gli abiti degli sposi giapponesi

L’abito da sposa giapponese

Sin dall’antichità, le spose in Giappone hanno indossato abiti di colore bianco: questo colore, infatti, simboleggia la purezza ma è anche il simbolo della vita coniugale che sta per iniziare.

Oggi, le spose giapponesi che scelgono il rituale shintoista, possono indossare sia un abito formale totalmente bianco detto shiromuku, sia un kimono altrettanto elegante ma dai colori sgargianti detto irouchikake.

A completare l’outfit della sposa, sui capelli acconciati alla bunkin takashimada si possono trovare due diversi tipi di copricapi di tessuto bianco: lo tsunokakushi oppure il watabooshi (quest’ultimo ricorda la forma di una luna piena).

L’abito tradizionale dello sposo giapponese

Durante il matrimonio in stile giapponese, lo sposo indossa un hakama (un kimono con una sorta di pantalone usato anche nel kendō) e un soprabito haori molto elegante. Tradizionalmente, il completo dello sposo presenta colori scuri ma negli ultimi anni c’è una tendenza nei più giovani a scegliere abiti da cerimonia grigi, blu o addirittura bianchi.

Al giorno d’oggi questa tipologia di abito maschile si usa solo durante alcune cerimonie formali, in particolar modo la festa chiamata seijin shiki. Questa si svolge ogni anno a gennaio e coinvolge tutti i giovani ventenni che debuttano nella società. E’ da notare come la maggior parte dei ragazzi preferisca però l’abito occidentale.

La maggior parte degli uomini giapponesi indosserà quindi questo abito solamente al proprio matrimonio.

Come devono vestirsi gli invitati a un matrimonio shintoista? Molti ospiti opteranno per degli abiti tradizionali giapponesi sobri ed eleganti, ma non è raro che ci si presenti anche in vestiti occidentali da cerimonia.

Ricevimento e invitati nei matrimoni giapponesi

Come avrete visto, la cerimonia del matrimonio shintoista è riservata solo ai parenti e agli amici stretti. Tuttavia, come in Occidente, anche i novelli sposi in Giappone organizzano un ricevimento al ristorante per festeggiare la loro unione insieme a tutti gli amici e i conoscenti.

L’usanza vuole che tutti gli invitati paghino un contributo in denaro alla partecipazione. La somma del contributo, detto goshukugi, varia in base a quanto è stretto il proprio rapporto con gli sposi: gli amici possono donare tra i 30mila e i 50mila yen, i colleghi di lavoro tra i 20mila e i 100mila yen (a seconda della posizione che rivestono in azienda) e i familiari tra i 50mila e 100mila yen.

Per questa ragione, molti giapponesi sperano segretamente di essere invitati a meno matrimoni possibili.

Sposarsi in Giappone

I matrimoni giapponesi affascinano migliaia di visitatori che ogni anno decidono di venire in Giappone a sposarsi o semplicemente in luna di miele. Nel caso stiate pensando a un viaggio di nozze in Giappone non esitate a contattarci per ricevere tutte le informazioni che desiderate.

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Rev. Dott. Corrado Yuimakitsu Cameroni

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