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10 usanze della cultura giapponese che non conoscevi

4 salaryman giapponesi dormono sulle panchine - Watabi

Il Giappone ha da sempre sfoggiato una cultura ed un sistema di usi e costumi più unici che rari. Ciò è in buona parte dato dal fatto che il paese sia un’isola con una lunga storia di chiusura e scarsi rapporti con il resto del mondo: fino a tempi recenti la cultura giapponese si è infatti sviluppata con pochissimi influssi provenienti dall’esterno.

Tuttavia, una volta che queste nuove influenze straniere sono arrivate in suolo nipponico si sono fatte sentire forti e chiare ed hanno iniziato a modificare molte delle tradizionali abitudini giapponesi. Proprio grazie a questa commistione fra tradizione e modernità oggi possiamo ammirare città con antichissimi templi buddisti ed a pochi passi da questi passeggiare per quartieri con Pokemon Center e Maid Cafè

Questa complessa cultura è inoltre molto creativa ed in continuo sviluppo. Molte usanze giapponesi si sono infatti formate all’inizio del nuovo millennio o addirittura proprio negli ultimi anni. Preparatevi quindi ad alzare un sopracciglio (o magari entrambi) con questa carrellata di bizzarre abitudini o esempi di peculiarità della cultura nipponica e divertitevi a creare una vostra personale “classifica di stravaganza.”

Hadaka Matsuri

manifestazione di cultura giapponese chiamata Hadaka Matsuri

Chi l’avrebbe mai detto che l’orgoglioso e riservato popolo nipponico celebrasse veri e propri “festival della nudità” ? Nella lunga lista delle tradizioni giapponesi salta subito all’occhio l’Hadaka Matsuri, un festival cittadino nato ad Okayama (ma festeggiato ad oggi anche in numerose altre città del paese) che troverete menzionato in tutti i libri sulla cultura giapponese.

A questo stravagante matsuri accorrono migliaia di uomini in strada con indosso soltanto il tipico perizoma giapponese (chiamato fundoshi), tuttavia i partecipanti più ligi a questa storica celebrazione si presenteranno completamente nudi. Non va infatti dimenticato che in molti casi la nudità in Giappone non è simbolo di vergogna o volgarità, bensì di sacra tradizione.

La partecipazione all’evento non è per ovvi motivi estesa al pubblico femminile, che può tranquillamente osservare e festeggiare ai lati della strada. I numerosi uomini nudi svolgeranno vistose e rumorose parate trasportando grandi carri per le vie della città ed il main event della serata sarà la designazione dello Shin Otoko, letteralmente “il vero uomo” o “l’uomo divino”. Questo personaggio sarà completamente denudato e verrà circondato da tutti gli altri uomini che cercheranno di toccarlo o sfiorarlo, in quanto si tramanda che un contatto con lo Shin Otoko porti un’immensa fortuna.

Le toilette super-tecnologiche

una impiegata della TOTO mostra un prodotto della sua azienda

Trascorrere ogni giorno del tempo in bagno è senza dubbio inevitabile, quindi perchè non rendere questi momenti più confortevoli? Il Giappone è il paese che ha in assoluto apportato le più sofisticate modifiche ai semplici gabinetti a cui tutti noi siamo abituati, fino ad arrivare a creare delle vere e proprie “smart toilette”. Da molto tempo presenti nelle case giapponesi, questi bagni tecnologici sono ormai da molti anni presenti anche nei luoghi pubblici, primi fra tutti bar e ristoranti.

Provare per credere! Questi bagni futuristici hanno di lato una tastiera con molti pulsanti, ognuno con una funzione ben precisa. Fra le più comuni vi sono:

  • attivazione della musica, allo scopo di coprire rumori indesiderati quando non si è a casa,
  • riscaldamento della tavoletta,
  • diffusione di profumo,
  • getto d’acqua igienico, regolabile per intensità e direzione a seconda dei sessi. Questa trovata può risultare particolarmente gradita ai viaggiatori italiani. Non dimentichiamoci infatti che il bidet è una prerogativa tutta italiana e di pochissimi altri paesi!

Okunoshima: l’isola dei conigli

numerosi conigli in posa per la foto

Il Giappone è ricchissimo di isole caratterizzate da una natura incontaminata: habitat perfetti per rarissime specie di piante ed animali. Fra questi piccoli angoli di paradiso, uno di quelli che appare più spesso sul web è decisamente Okunoshima, l’isola dei conigli.

La piccola isola è situata nella parte orientale del Mare del Giappone e come il nome suggerisce, è abitata da centinaia di conigli selvatici che ne percorrono le foreste, le strade ed i sentieri turistici. Proprio così, questi simpatici animaletti sono molto amichevoli (caratteristica molto rara per i conigli, solitamente piuttosto schivi), al punto che spesso seguono i turisti saltellando vivacemente nella speranza di ricevere qualcosa da sgranocchiare.

I capsule hotel

un dipendente dell'hotel sistema i capsule hotel dopo il check out

I capsule hotel sono ormai presenti in tutte le maggiori città del Giappone ed anno dopo anno vengono sempre più apprezzati sia dai locali che dai turisti. A circa metà del costo di un normale hotel, potrete infatti soggiornare in una di queste stravaganti strutture dove al posto delle normali camere di albergo, troverete dei “loculi” (o capsule). Fate attenzione prima di eliminarli a prescindere dai vostri piani di viaggio: l’interno dei loculi è molto più confortevole di quello che si potrebbe pensare!

L’hotel provvederà infatti a fornire la vostra capsula di lenzuola nuove e pulite ogni giorno e tutti i loculi sono inoltre provvisti di una luce interna, un orologio-sveglia, radio e televisore. Molti hotel negli ultimi anni si stanno modernizzando ulteriormente, introducendo casseforti, prese della corrente per ricaricare i telefoni e connessione Wi-Fi all’interno delle capsule.

In conclusione, eccezion fatta per chi soffre di claustrofobia, queste capsule sono un’avventurosa e simpatica alternativa ad un albergo o un ostello!

La forma della frutta giapponese

due arance a forma pentagonale

Tutto iniziò svariati anni fa con alcune news su internet o in televisione che mostravano come in Giappone si riuscisse a coltivare angurie di forma quadrata. Il motivo di questa trovata risiedeva naturalmente nella comodità di questa particolare forma, che permetteva di trasportare un numero assai maggiore di angurie nei camion (oltre ad essere anche più semplici da tagliare).

Questa particolare produzione agricola si è negli anni evoluta andando ad includere anche altri tipi di frutta (fra cui meloni ed arance) ed addirittura nuove forme per i prodotti. Vi sono tutt’oggi aziende che tramite appositi contenitori di vetro riescono a coltivare frutta di forma triangolare o in alcuni casi a forma di cuore.

Ad oggi questi prodotti hanno una funzione perlopiù decorativa ed essendo piuttosto difficili da recuperare sul mercato possono arrivare a costare cifre notevoli, anche oltre i 100€ a pezzo! Nella cultura giapponese alcuni tipi di frutta sono considerati ideali per essere regalati al pari dei fiori.

Inemuri: sonnellini in ufficio

un impiegato schiaccia un sonnellino sul posto di lavoro

Cosa accadrebbe se il vostro capo vi trovasse a schiacciare un bel pisolino proprio sulla vostra postazione di lavoro? Probabilmente niente di buono. Pensate invece che in Giappone avreste ottime chance di venire elogiati!

In Giappone addormentarsi sul posto di lavoro è accettato, in quanto è considerato segnale di impegno e duro lavoro, mai di pigrizia o svogliatezza. Spesso gli instancabili salaryman giapponesi sono costretti a lunghissimi turni lavorativi con tanto di frequenti straordinari e lavoro notturno, pertanto un breve sonnellino viene perdonato ed anzi accolto benevolmente. Svariate compagnie addirittura esortano i propri dipendenti a fare una pausa-sonno di circa 30 minuti in un qualsiasi orario fra le 13 e le 16. Questa usanza è tanto comune da aver acquisito un nome tutto suo: “Inemuri”.

Dormire durante la giornata è in generale piuttosto comune in Giappone, per verificarlo voi stessi vi sarà sufficiente un viaggio in metro di poche fermate o un passaggio da una stazione dei bus! Questo aspetto della cultura giapponese potrebbe far pensare a prima vista che i giapponesi lavorino tantissimo ma in realtà amano semplicemente approfittare di ogni momento disponibile per un riposino.

La maledizione del numero 4

pulsantiera di un ascensore a cui manca il quarto piano

In Giappone il numero 4 è ritenuto portatore di grandi sfortune, in quanto la sua pronuncia (“shi”) è praticamente analoga a quella della parola “morte”. Un pò come in Occidente abbiamo gli sfortunatissimi 13 e 17, in Giappone il numero 4 è in ogni situazione evitato e per questo mai si devono regalare a persone amate quattro cose (ad esempio quattro cioccolatini o quattro rose rosse).

A causa di questo rimando alla parola morte, molti edifici giapponesi come ospedali o numerosi alberghi non hanno il quarto piano e questo non figura nemmeno sui tasti degli ascensori. C’è da specificare tuttavia che questa superstiziosa usanza, nota come “tetrafobia”, non è diffusa soltanto in Giappone, bensì un pò ovunque nei paesi dell’Asia Orientale.

La mancia in Giappone

Durante una vacanza in una capitale europea oppure in una città americana è spesso buona usanza lasciare una mancia a camerieri, agli addetti alle pulizie o a lavoratori di vario tipo. Ciò non rientra tuttavia negli usi e costumi giapponesi, quindi ricordatevi di non farlo!

Nel paese del Sol Levante dare la mancia è considerato un gesto scortese nella cultura giapponesequasi inaccettabile. L’idea di fondo è che in Giappone la prestazione dei lavoratori è e deve essere sempre al massimo della qualità, per cui non ci sono casi in cui un servizio sia migliore di un altro e debba quindi essere premiato. Oltre a questo, molti lavoratori giapponesi vedono la mancia come un extra che ricevono coloro che non hanno un lavoro abbastanza degno o remunerativo, andando quindi a scalfire lo storico orgoglio nipponico.

In generale quindi mai dare mance in Giappone, tuttavia c’è un espediente ben accetto: se avete particolarmente gradito il lavoro di qualcuno e magari ci avete anche stretto amicizia, potete fargli un piccolo regalo di ringraziamento. Questo non verrà mai rifiutato!

Vietato parlare al telefono

cartello che ricorda come nella cultura giapponese sia necessario rispettare le regole di silenzio sui treni

La cosa che si nota maggiormente arrivando dall’Italia in Giappone è il silenzio che aleggia sui mezzi di trasporto. In particolare sui treni, siano essi metropolitane, shinkansen o treni locali vige il divieto di parlare al telefono. Potrete messaggiare e ascoltare musica in cuffia ma non potrete accettare o fare telefonate. Sui treni Shinkansen è addirittura previsto uno spazio apposito per effettuare telefonate. Sui treni locali invece dovrete semplicemente attendere di arrivare a destinazione.

Il contante nella cultura giapponese

contante giapponese in mano a una persona

Nonostante in questi ultimi anni siano stati fatti notevoli sforzi per aumentare l’uso delle carte di credito il Giappone rimane per sua cultura un paese estremamente legato all’uso del denaro contante. Alcuni osservatori hanno fatto degli interessanti collegamenti tra l’abitudine al contante e l’attitudine nipponica ad essere sempre pronti in caso di disastro naturale: in caso di terremoto o di impossibilità di accedere ai circuiti bancari infatti il denaro contante rimarrebbe il metodo più pratico per pagare. Sia questa una concausa alla naturale diffidenza della cultura giapponese nei confronti delle carte di credito di fatto rimane che in Giappone è sempre meglio girare con delle banconote. Queste non verranno mai rifiutate.

Anche per le sue stranezze, il Giappone rimane una delle mete più ambite di tutto il mondo: in Italia, le persone che decidono di fare un viaggio di gruppo o un viaggio individuale per il Giappone sono veramente tante e in Watabi siamo diventati esperti nell’organizzare tour per il Giappone che riescano a mostrare anche in pochi giorni tutta la bellezza del Sol Levante. Per ulteriori consigli, domande o suggerimenti riguardanti un viaggio in Giappone, non esitate a contattarci!

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