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Koyasan (Monte Koya)

Koyasan Okunoin - Watabi

Koyasan è il nome giapponese della località conosciuta in italiano come “monte Koya“. Negli ultimi anni questa destinazione ha risvegliato l’interesse di molti viaggiatori stranieri attirati sia dal contesto mistico-spirituale sia dalla dimensione naturalistica delle bellissime foreste di cedri. Abbiamo scritto una guida per chi volesse ottenere la migliore esperienza di viaggio a Koyasan, mettetevi comodi !

Koyasan: una storia millenaria

La storia di Koyasan affonda le proprie radici nella storia religiosa del Giappone quando un monaco molto importante, chiamato Kukai, decise di fermarsi qui e fondare una città. Kukai, al rientro da un viaggio in Cina, fondò Koyasan nel IX secolo d.C.

La disciplina di buddismo esoterico da lui fondata, chiamata “Shingon”, incontrò il favore dell’imperatore in carica che decise di incorporarla nel credo di Stato. Il divenire religione di Stato donò a Kukai fama e nuovi proselitismi. Il buddismo Shingon divenne così una delle principali correnti di buddismo esoterico del Giappone e Koyasan seguì la stessa sorte. Questo piccolo villaggio divenne non solo un importante centro di studi e divulgazione ma anche un luogo dove persone benestanti contribuivano al finanziamento di templi, tombe e mausolei. 

Un monaco in preghiera di fronte a un tempio a Koyasan
Un monaco in preghiera

Dove si trova Koyasan

Il monte Koya (Kōyasan, 高野山) si trova nella prefettura di Wakayama a sud di Osaka e Nara. Il villaggio di Koyasan sorge all’interno di una conca a circa 800m sul livello del mare ed è circondata da monti i cui picchi non superano i 1000m. Al giorno d’oggi Koyasan si può raggiungere in treno o in automobile da Osaka impiegando un paio d’ore abbondanti; un tempo le uniche strade di accesso erano i sentieri immersi nei boschi. Molti di questi sentieri sono ancora disponibili per tutti gli appassionati di trekking.

In particolare la via pellegrina Choishi michi che parte dalla stazione di Kudoyama e costeggia la linea ferroviaria fino a Koyasan per 22km. E’ un trail che richiede un’intera giornata: scaricate la mappa del sentiero !

Chi però preferisce la comodità del treno potrà apprezzare un collegamento diretto tra Osaka Namba e Koyasan grazie alle efficienti ferrovie Nankai.

Un tempio tra gli altri cedri di Koyasan
Un tempio nascosto tra gli alti cedri del Monte Ko

Come raggiungere Koyasan

La stazione dei treni più vicina è Gokurakubashi, capolinea della Nankai line che connette Osaka a Koyasan. Da Gokurakubashi si sale a Koyasan con una cremagliera (ma chi lo desidera può anche salire a piedi).

L’abbonamento con le JR non è utilizzabile se non su un collegamento tra Hashimoto e Oji station, ma si tratta di un detour non particolarmente conveniente.

Ci sono due diverse tipologie di treni che si possono prendere con la Nankai line: un treno express (1680 Yen) da prenotare in stazione alle macchinette che vanta posti numerati e il treno normale (980 Yen) che si può prendere con la IC Card. Il treno express vi farà risparmiare circa mezz’ora per un tempo totale di 1h e 20m tra Osaka Namba e Gokurakubashi.

Esiste un abbonamento (Koyasan World Heritage Ticket) acquistabile presso la stazione Nankai a Osaka che include il viaggio AR da Namba o Shin-Imamiya e uno sconto del 20% sull’ingresso al Kongobuji, al museo Reihokan, al Kondo Hall, la Daito Pagoda e il Danjo Garan. E’ inoltre incluso l’utilizzo di tutti i bus a Koyasan. Il biglietto normale costa 3080 Yen mentre il biglietto express che include l’accesso al treno più rapido costa 3630 Yen.

Arrivati alla stazione di Koyasan dovrete obbligatoriamente prendere un bus che vi porterà al paese di Koyasan (10 minuti). La strada asfaltata è infatti interdetta al traffico pedonale. Vi sarà utile conoscere il nome del tempio dove volete trascorrere la notte per salire sul bus corretto. Nel caso visitiate il paese in giornata questo accorgimento è inutile.

Cosa vedere a Koyasan

La lista di cosa vedere a Koyasan non è grande ed è probabilmente questo il motivo per il quale la maggior parte dei viaggiatori decide di trascorrere una sola notte in questa località. In linea teorica, se foste dei buoni camminatori, potreste visitare Koyasan anche in giornata da Osaka ma la gran parte dei visitatori non ritiene completa l’esperienza senza pernottare presso un monastero del monte Koya. Vediamo quali sono i punti di interesse principali della città sacra. 

Il cimitero Okunoin

Nascosto in cima al monte Koya si trova l’Okunoin, il cimitero più grande del Giappone nonché uno dei luoghi sacri più importanti del paese.

Protagonisti assoluti di questo cimitero sono naturalmente le circa 300.000 pietre tombali e gli alti cedri (alcuni vecchi più di 500 anni) che costeggiano il sentiero principale per la sua intera lunghezza. Il percorso è lungo circa due chilometri e l’atmosfera che si percepisce mentre vi si cammina può variare moltissimo a seconda della giornata e dell’orario in cui si visita. Alla luce del giorno il cimitero si mostra come un luogo di profondo raccoglimento spirituale, ma gradualmente con il passare delle ore e l’arrivo del tramonto si inizia ad avvertire una singolare sensazione di inquietudine. 

Un altro contrasto che troviamo lungo il percorso è quello che differenzia le lapidi del cimitero. Ve ne sono infatti di antichissime, databili a svariati secoli fa e riconoscibili per il folto muschio che ne ricopre la pietra grezza. Queste sono le tombe di monaci, nobili e condottieri del passato, fra cui anche quella del celebre comandante Date Masamune, fondatore della città di Sendai. Vi sono tuttavia anche tombe molto recenti, caratterizzate dalla struttura in raffinato granito e queste sono talvolta opera di grandi società come Panasonic o Kubota.

Alla fine di questo lungo sentiero si trova un ponte oltre il quale non è più consentito bere, mangiare o scattare fotografie. Qui si trova il mausoleo di Kukai (conosciuto anche come Kobo-Daishi), dove secondo la leggenda il celeberrimo sacerdote sta ancora meditando in attesa di un nuovo Buddha. Di fronte a questo mausoleo è situato infine il Salone Torodo, famoso per le circa 10.000 lanterne al suo interno.

E’ interessante notare come le tombe più antiche siano ornate di iscrizioni in sanscrito, una lingua che da sempre accompagna i sutra buddisti.

Voglio segnalare e consigliare il tour notturno, in inglese, del cimitero organizzato privatamente da un gruppo di monaci. L’iscrizione è normalmente possibile in giornata direttamente dal vostro shukubo. Noi la consigliamo sempre nei nostri tour.

Una statua in pietra si intravede nel cimitero di Koyasan
Il cimitero Okunoin è il più grande del Giappone

Il tempio Kongobuji

Situato proprio nel cuore di Koyasan, il tempio Kongobuji fu edificato nel 1593 dal celeberrimo generale Toyotomi Hideyoshi per commemorare la morte della madre. L’area del tempio fu successivamente ampliata fino ad arrivare ad inglobare anche altre strutture pre-esistenti, fra cui alcuni templi minori risalenti al IX secolo. Durante questa espansione il tempio fu anche proclamato sede principale del Buddhismo Shingon in Giappone.

il tempio Kongobuji e il suo giardino zen
Il tempio Kongobuji

Se già dall’esterno il tempio ci si presenta in tutta la sua bellezza accogliendoci nel suo giardino di pietra circondato da una verdeggiante cornice alberata, il punto forte del Kongobuji risiede tuttavia al suo interno. Le stanze esplorabili sono infatti numerosissime e molto suggestivo è ammirarne le decorazioni sulle pareti e sulle porte scorrevoli (specialmente nella stanza denominata Ohiroma riservata alle cerimonie religiose). Molte porte e colonne sono inoltre adornate con intarsi lignei a tema floreale. Un’altra stanza molto interessante è la cucina del tempio, dove ancora oggi si possono trovare gli utensili e le stoviglie usate in antichità.

Il Danjo Garan

Sono ormai più di mille anni che i monaci buddisti si recano al complesso di templi Danjo Garan (anche chiamato Dai Garan) per studiare e compiere importanti rituali legati alla religione buddista. Ad oggi le cerimonie e gli eventi organizzati in questa maestosa struttura sono sempre più numerosi ed i turisti sono calorosamente accolti fra i saloni, i piccoli santuari e le pagode del tempio.

L’entrata al Garan si trova a pochi passi dal tempio Kongobuji ed è preceduta da un sentiero verdeggiante particolarmente bello in autunno con il cambiamento di colore del foliage degli alberi. Una volta entrati potremo ammirare numerosi edifici minori appartenenti al complesso, fra cui la pagoda Toto ed la sala Sanmaido.

Continuando nella passeggiata ci troveremo infine nell’area principale del Garan, al cospetto dei protagonisti assoluti: il salone dell’oro (denominato Kondo) e la Grande Pagoda (chiamata Konpon Daito). Il primo ha subito ben sei distruzioni e conseguenti ricostruzioni nella sua storia, ma ci si presenta oggi come una salone imponente e molto decorato con al suo interno una statua del Buddha. La Grande Pagoda, anch’essa ricostruita alcune volte a causa di incendi, fu ideata dal monaco Kukai in persona e con i suoi 49 metri di altezza è senza dubbio l’edificio che più spicca ed attira lo sguardo fra tutti quelli del complesso.

Il monte Koya in una giornata di Sole
L’imponente Danjo Garan

Il museo Reihokan

Museo istituito per ospitare e preservare i tesori di Koyasan. L’entrata del museo ricorda il tempio Byodoin a Uji (Kyoto) e l’interno ospita 3 sale di esposizioni per la permanente e le temporanee.

All’interno potrete vedere migliaia di manufatti d’arte a tema religioso: statue, dipinti e altri oggetti tra i quali una pergamena molto rara che rappresenta il Buddha reclinato nell’ultimo giorno.

L’ingresso costa 600 Yen e se avete tempo a disposizione raccomandiamo la visita.

Daimon

Il significato letterale di “grande portale” (大門 Daimon) è particolarmente adatto a questa porta d’accesso decorata in legno posta all’estremità occidentale di Koyasan. La porta attuale è del 1705 ma sorge in vece di un originale trasportato qui nel 1100. I pellegrini che arrivavano a piedi a Koyasan e vedevano Daimon, capivano di essere arrivati.

imponente porta lignea di colore vermiglio
Daimon, una delle porte di accesso a Koyasan

Mangiare a Koyasan

vassoi con molto cibo vegetariano a koyasan
I numerosi piatti preparati per pranzo

Se decidete di dormire in un monastero potete approfittare della formula “mezza pensione” che prevede cena e colazione inclusa. La cucina tipica di queste strutture è la Shojin Ryori ed è vegetariana. E’ composta da numerosi piatti tra i quali non mancano tofu, verdure in tempura, konjac, riso e molte altre delizie. Si tratta di pasti nutriente che riempiono bene lo stomaco. Se però aveste paura di ricevere troppo poco molte strutture permettono, in fase di prenotazione sul loro sito ufficiale, di pagare per un plan superiore (più cibo).

In questi anni molte strutture si stanno inoltre attrezzando per venire incontro alle esigenze della clientela straniera che lamenta spesso allergie e preferenze alimentari non comuni in Giappone. Pur non avendo una lista completa vi segnalo che Saizen-in e Eko-in preparano su richiesta dei pasti giapponesi senza glutine di prima scelta. Sarà sufficiente avvisarli di preparare cena e colazione glutenfree.

Tenete a mente che la cena è servita tra le 18 e le 19 e molto raramente più tardi. Dopo il tramonto a Koyasan, a parte la visita notturna al cimitero, non c’è altro da fare se non un bagno caldo e una passeggiata.

Se voleste mangiare pranzo vi segnalo che a Koyasan sono presenti due soli konbini e meno di una decina di ristoranti. E’ possibile, per chi visitasse Koyasan in giornata, prenotare il pranzo tradizionale presso un monastero: un modo per provare la cucina tipica senza pernottamento.

Dormire in un monastero

Ogni anno sono migliaia i viaggiatori che decidono di trascorrere una notte a Koyasan presso uno dei numerosi monasteri. Vediamo quali sono le caratteristiche di quelli che in giapponese vengono chiamati Shukubo.

Innanzi tutto bisogna precisare che non si tratta di ryokan bensì di alloggi nati e pensati per i pellegrini in viaggio. In anni recenti sono certamente aumentati i comfort e i monaci stessi hanno capitalizzato su un nuovo tipo di turismo non religioso . Molti di questi monasteri con foresteria sono piuttosto spartani e per avere una toilet in camera è necessario pagare per camere “superior”. Le camere normali, come molte strutture tradizionali giapponesi, hanno il bagno al piano in condivisione.

Al mattino quasi tutti i monasteri permettono agli ospiti di assistere ai riti e le preghiere di inizio giornata. Normalmente queste sono tra le 7 e le 8 prima della colazione. Alcuni monasteri offrono anche esperienze di meditazione zen e altre discipline.

un monaco performa il rito del fuoco a koyasan
In alcuni monasteri potrete assistere al rito mattutino del fuoco

Una lista di shukubo dove dormire si può trovare a questo indirizzo ufficiale. Ormai molti monasteri (sempre una minoranza) vendono camere su booking per cui non dovrebbe essere difficile trovare posto anche per chi si organizza da solo. Considerate di prenotare molto tempo in anticipo perché potreste non trovare posto se viaggiate last minute.

Koyasan è una delle località più apprezzate dai nostri viaggiatori ed è tappa fissa di uno dei nostri tour più popolari: Tour Giappone Mistico.

Per maggiori informazioni visitate i nostri viaggi di gruppo in Giappone o viaggi individuali in Giappone.

pagoda danjo Garan a Koyasan


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