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Isole di Okinawa: il mare a sud del Giappone

Spiaggia bianca di una delle isole di Okinawa - Watabi

Okinawa è la prefettura situata più a Sud dell’intero territorio nazionale giapponese ed è formata da circa sessanta piccole isole che si stagliano in un’area di un migliaio di chilometri tra l’oceano Pacifico ed il mare cinese orientale. Questo grande arcipelago, chiamato spesso anche col suo antico nome “Arcipelago delle isole Ryukyu”, offre località turistiche con splendide spiagge di sabbia bianca e bellissimi resort sul mare ideali per trascorrere una vacanza.

Isole di Okinawa: una panoramica generale

Assai meno paradisiaca è la storia di Okinawa, che vede queste isole protagoniste di violente e sanguinose battaglie durante la Seconda Guerra Mondiale. La guerra per la conquista territoriale fra le truppe statunitensi e l’esercito imperiale giapponese causò circa 100.000 vittime e la distruzione di interi villaggi. Il Giappone riprese il controllo delle isole soltanto nel 1972, tuttavia ad oggi rimangono stanziate ad Okinawa più di trenta basi militari americane.

Se venite in vacanza a Okinawa oggi però molto difficilmente incontrerete delle evidenti testimonianze di quel periodo storico. Il turismo ai giorni nostri è quindi il principale motore economico dell’arcipelago.

Geografia e clima di Okinawa

Da un punto di vista geografico, le isole dell’arcipelago sono in buona parte ricoperte da fitte foreste. Il clima subtropicale della zona permette ad una grandissima varietà di piante di crescere ad Okinawa, dal tipico pino giapponese al ciliegio sakura, fino ad arrivare addirittura agli ananas (il “frutto simbolo” della prefettura). La posizione estremamente isolata rende inoltre queste isole habitat naturali perfetti per specie rarissime di animali come uccelli, serpenti e scimmie. Fra questi vanno senza dubbio ricordati il picchio di Okinawa e la volpe volante di Bonin, una rara specie di pipistrello.

Quando andare a Okinawa

Le temperature medie di Okinawa sono più alte di quelle delle isole del Giappone centrale e permettono vacanze al mare a partire da metà Marzo fino a Ottobre inoltrato.

Il periodo migliore per andare a Okinawa è compreso tra giugno e ottobre. Da segnalare che ad Aprile le temperature sono già molto gradevoli ma la stagione delle piogge a maggio potrebbe portare qualche nuvola nel cielo altrimenti limpido. Da segnalare inoltre che tra fine agosto e metà settembre è tempo di tifoni e pertanto si deve valutare una permanenza di almeno una settimana per evitare di farsi rovinare la vacanza dal rapido passaggio di uno di questi fenomeni.

Temperature minime, massime e piovosità di Okinawa

TemperatureGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Max191921242629313130272421
Min141416182124262625221916
Pioggia mm111116147161244271166256161145133111
Temperature medie massime e minime di Okinawa

Isole di Okinawa, quante sono ?

La prefettura di Okinawa viene per convenzione suddivisa in tre gruppi di isole principali:

  • Okinawa, ne fa parte l’isola maggiore e le isole Kerama.
  • Miyako, arcipelago di isole che circondano Miyakojima;
  • Ishigaki e le isole Yaeyama
cartina delle isole di okinawa
Mappa delle isole di Okinawa

Cosa Vedere a Okinawa

L’arcipelago generalmente chiamato Okinawa è molto disperso geograficamente e dovrete decidere, prima di arrivare qui, il vostro programma e quali isole visitare. Di seguito una panoramica delle principali destinazioni.

Okinawa e le isole Kerama

Fulcro centrale dell’antico regno di Ryukyu, l’isola maggiore di Okinawa è di gran lunga la più grande e la più popolata dell’intero arcipelago. Qui si trova inoltre Naha, la capitale della prefettura, e gran parte delle già citate basi militari americane e dei centri di addestramento.

La parte centrale dell’isola maggiore è perlopiù urbanizzata, mentre le parti settentrionali e meridionali sono ancora dominate da foreste incontaminate e punteggiate da piccoli villaggi di pescatori e contadini. L’isola di Okinawa non è tuttavia l’unica degna di nota, a circa 40 chilometri a ovest da qui sono infatti situate le isole Kerama.

Questo gruppo di 36 piccole isole è stato designato come parco nazionale nel 2014 ed è una meta ogni anno ambita da turisti provenienti da tutto il mondo. Le attrazioni principali delle isole Kerama sono sicuramente le spiagge di sabbia bianchissima ed il suo mare blu cristallino, un ambiente perfetto per gli appassionati di immersioni subacquee, nuotate nel mare aperto o semplicemente per chi gradisce un pò di sano relax sotto il sole. Nel periodo che va da Gennaio a Marzo le isole sono inoltre un’ottima destinazione per il “whale-watching”, l’osservazione delle balene.

Le isole Miyako

Questo secondo gruppo di isole giapponesi si trova a circa 300 chilometri a sud delle isole di Okinawa ed è a sua volta famoso per alcune delle più belle spiagge del paese. L’isola principale di questo raggruppamento (nonché la quarta per dimensione di tutta la prefettura) è Miyakojima. A differenza delle altre isole dell’area, questa è priva di ogni tipo di rilievo ed il territorio pianeggiante è ricoperto da foreste, campi coltivati a canne da zucchero ed alcune città. Fra di queste la principale è Hirara e dato il flusso turistico vi si possono trovare resort di alto livello, locali e ristoranti tipici.

Il clima subtropicale delle isole di Miyako garantisce durante tutto l’anno un clima mite ed ideale per le attività da spiaggia, prima fra tutte le immersioni nella barriera corallina. In particolare il periodo compreso fra Aprile e Novembre è particolarmente indicato per una visita a queste isole, in quanto la temperatura si mantiene solitamente sui 25 gradi e l’acqua marina è piacevolmente calda.

Lo snorkeling in questo mare permette di ammirare numerose specie di pesci coloratissimi, tuttavia da Giugno ad Ottobre c’è anche la possibilità (seppur rara) di imbattersi in alcuni tipi di meduse tipiche dei mari giapponesi (fra cui la medusa Habu).

Ishigaki e le isole Yaeyama

Le isole di Yaeyama rappresentano il punto del territorio nazionale giapponese più a Sud in assoluto. Nonostante la loro posizione “solitaria”, sono abitate ed insieme alle isole di Okinawa ed a quelle di Miyako vanno a creare la prefettura di Okinawa.

Probabilmente il successo che hanno fra i turisti si deve anche al loro collocamento isolato, oltre naturalmente al clima mite ed alle meravigliose spiagge che ospitano. Per coloro che desiderano fuggire dal caos delle metropoli non possiamo che consigliare un pò di relax nella natura di queste isole. Alcune di queste, ad esempio Iriomote, sono completamente incontaminate ed occupate da foreste. Altre, come Taketomi, ospitano bellissimi villaggi nel tradizionale stile Ryukyu, perfettamente preservati nonostante la loro antichità.

L’isola maggiore ed il nodo logistico principale di questo terzo ed ultimo gruppo è indubbiamente Ishigaki. Qui si trova l’aeroporto che collega l’isola alle principali città giapponesi ed anche il porto che la collega alle altre isole della prefettura. L’omonima città principale dell’isola è urbanizzata e vi si può tranquillamente passeggiare tra mercati, sale da tè e stupendi giardini.

Nel centro città si può visitare il Museo delle isole Yaeyama, che conserva caratteristiche imbarcazioni locali ed altri oggetti tipici della cultura del luogo. Ad Ishigaki si trovano inoltre due antichi templi shintoisti: il Gongen Do, risalente al XVII secolo, ed il Fuzaki Kannon Do, edificato nel 1742 e dedicato a Kannon, la divinità della misericordia. Allontanandosi dalla costa verso l’interno si raggiunge invece un entroterra montuoso, ricchissimo di sentieri da trekking e fiumi sui quali è possibile praticare il kayak.

La dieta di Okinawa

Non tutti sanno che Okinawa è famosa per la longevità dei suoi abitanti riconosciuta tra le più alte al mondo. Sulle isole di Okinawa vivono infatti un numero record di centenari con una longevità media attestata sugli 81 anni. Ricercatori di tutto il mondo hanno studiato il fenomeno per carpirne i segreti. La ricerca è piuttosto focalizzata nel capire quali siano i fattori che riducono le malattie cardiovascolari e l’incidenza di tumori, che arrivano in alcuni casi al 40% in meno rispetto ad altri paesi comparabili.

La popolazione delle isole ha un’aspettativa di vita incredibilmente lunga, anche rispetto a quella giapponese già al di sopra della media mondiale. Nonostante gli studiosi imputino il tutto ad una vita immersa nella natura ed una dieta a base di frutta e verdura, l’esatta formula della longevità di Okinawa rimane al momento sconosciuta.

Le ragioni che stanno dietro a questi risultati eccezionali sono quindi di diversa natura ma uno tra quelli più seguiti con attenzione è l’alimentazione. Cosa si mangia a Okinawa?

5 Piatti tradizionali di Okinawa

Forse i piatti che vi proponiamo non basteranno a farvi vivere fino a cento anni ma sicuramente allieteranno la vostra presenza su queste isole. La cucina è abbastanza diversa da quella del resto del Giappone e deve molto alle influenze dalla vicina Asia.

Goya Champuru

Uno dei piatti più popolari a Okinawa è un riso saltato in padella che include il goya (cetriolo di okinawa), uova, tofu, verdure e carne di maiale. Una versione più casalinga (ed economica) prevede l’uso di spam. E’ difficile che piaccia al primo assaggio per via dell’amarezza del goya ma non arrendetevi subito. Se vi piacciono i sapori difficili saprete sicuramente apprezzare il contrasto tra il goya e le verdure dolci presenti nel piatto. E’ una ricetta che troverete in molti ristoranti casalinghi.

Soba di Okinawa

La soba di Okinawa assomiglia a quelli che nel resto del Giappone chiamano Udon. Le particolarità non finiscono qua, normalmente viene servita con carne di maiale (affumicata o grigliata) e zenzero. Un contorno che non manca mai è il condimento al peperoncino chiamato Koregusu. Non si tratta di olio ma di awamori (distillato di riso) piccante !!

Uva di mare

Umi Budo, letteralmente uva di mare, è un’alga particolare che si consuma solo a Okinawa. Di solito sono un piccolo antipasto o contorno servito con un po’ di salsa o aceto. Non hanno un sapore particolare ma è la consistenza a rendere dipendenti chi la apprezza.

Rafute

Un piatto tipico di Okinawa che prevede della pancetta di maiale grigliata dopo una marinatura nell’awamori, la grappa di riso locale. Il piatto è piuttosto salato e si consuma in piccole quantità vista la pesantezza. E’ uno snack tipico degli izakaya, i pub locali.

Birra Orion

Non si tratta di un piatto ma della bevanda nazionale di Okinawa. La birra Orion si consuma infatti prevalentemente su queste isole e difficilmente la troverete da altre parti. Prodotta con luppoli europei e acqua locale è una lager con un gusto piuttosto leggero, adatto alle temperature locali.

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