Lo Shikoku è la più piccola delle isole principali dell’arcipelago giapponese. Il nome significa letteralmente “quattro paesi”, e si riferisce alle quattro prefetture della regione: Tokushima, Kagawa, Ehime e Kochi. La sua particolare posizione geografica, raccolta tra Honshū e Kyūshū, e la vicinanza con il Mare Interno di Seto, fanno sì che l’isola goda di un clima mite, quasi mediterraneo, e che vi cresca una vegetazione particolarmente rigogliosa.
Apprezzato per la sua natura incontaminata e per i suoi luoghi ricchi di storia, negli ultimi anni lo Shikoku è la meta più ambita dagli amanti del trekking e delle atmosfere tipicamente giapponesi. La regione è anche un importante centro spirituale, che accoglie ogni anno milioni di pellegrini in visita allo Henro no Michi, il percorso che collega gli ottantotto templi dedicati alla figura di Kōbō Daishi.
Indice
I luoghi da vedere assolutamente in Shikoku
I vortici di Naruto
La città di Naruto, nell’area orientale dell’isola, è famosa per un fenomeno naturale molto curioso, dei vortici marini particolari, conosciutissimi in tutto il Giappone, che sono diventati il simbolo della città. Questi gorghi sono generati dallo scambio di correnti marine dell’Oceano Pacifico e il Mare Interno di Seto, si generano circa ogni sei ore e possono raggiungere dimensioni imponenti, con diametri di oltre 20 metri. Osservabili in barca o dal ponte sospeso di Naruto, sono uno spettacolo affascinante e spaventoso al tempo stesso.

Valle di Iya
La valle di Iya è uno spaccato mozzafiato che si apre tra le impervie montagne di Tokushima, nel cuore dello Shikoku. La vista dà il capogiro: un fiume di acqua pura si insinua tra gole ripide e crinali coperti di boscaglia fitta. La valle fu riscoperta dal grande pubblico grazie ad Alex Kerr, l’autore di “Lost Japan”, che si innamorò dell’area al punto da restaurare un’antica casa contadina, Chiiori, e fondare un’organizzazione no-profit che introduce i viaggiatori alle tradizioni più autentiche del Giappone.
Nella valle di Iya è possibile ammirare due ponti di canapa intrecciata sospesi nel vuoto: lo Iya Kazurabashi e lo Oku-Iya Kazurabashi. Lo Iya-Kazurabashi, in particolare, è lungo ben 45 metri e sospeso a 14 metri d’altezza… Attraversarlo mette a dura prova anche i più temerari! (Ma non preoccupatevi, è robusto, sicuro e viene ricostruito ogni tre anni per prevenirne l’usura.)
Questa valle è così remota e inaccessibile, che i guerrieri del clan Taira vi si rifugiarono dopo aver perso la Guerra Genpei (1180-1185) e i loro discendenti vi vivono tuttora. Iya è il luogo ideale per chi ama il brivido dell’avventura, ma anche per tutti coloro che vogliono rilassarsi nelle acque termali osservando uno dei paesaggi più incredibili del Giappone. Gli onsen più caratteristici di Iya sono, senza alcun dubbio, lo Iya Onsen Hotel, situato in fondo alla gola, e lo Shin-Iya Onsen Hotel Kazurabashi, costruito nel punto più alto della scarpata, da cui si può dominare l’intera valle con lo sguardo. Entrambi gli onsen hanno degli splendidi rotenburo, le vasche esterne immerse nella natura. In particolare, lo Shin-Iya Onsen Hotel ha anche una sezione di vasche mista, dove donne e uomini possono rilassarsi insieme davanti al magnifico panorama.
Purtroppo, i mezzi pubblici si fermano all’entrata della valle, detta Nishi Iya. Per addentrarsi nella Oku-Iya, la parte più nascosta e misteriosa, occorre disporre di un’automobile.
Henro no Michi: il pellegrinaggio degli 88 templi dello Shikoku
Henro no Michi è uno dei pellegrinaggi più famosi del Giappone: si tratta di un percorso circolare che collega 88 templi disseminati in tutto lo Shikoku. Fondato intorno al XII secolo dai pellegrini fedeli di Kobo Daishi (o Kūkai, fondatore della setta esoterica Shingon), il cammino un tempo veniva percorso rigorosamente a piedi, mentre oggi lo si può fare in bici, in auto o addirittura in pullman turistico. Henro no Michi inizia dalla città di Naruto, con il tempio Ryozenji.
Kotohira
La cittadina di Kotohira, con le sue botteghe e ponticelli in legno, sembra uscita direttamente da un anime storico. Situata nel cuore di Kagawa, ospita il complesso di santuari shintoisti più grande e famoso della regione, il Kotohira-gu, o Konpira-san. Questo complesso, con i suoi altari e padiglioni incastonati sul crinale di un monte sacro, vanta ben 1368 scalini in pietra immersi nel bosco. È un luogo dove è impossibile non percepire la potenza della natura e per chi arriva in cima al percorso, c’è una ricompensa speciale: oltre a godere di uno dei panorami più mozzafiato del Giappone, la regione di Kagawa abbracciata dalle montagne, potrà acquistare un talismano omamori rarissimo che raffigura un Tengu dorato. Si dice che sia uno dei talismani più potenti di tutta l’isola! Non sappiamo se sia vero o meno ma, sicuramente, è uno degli omamori più belli in circolazione.
Le attrazioni di Kotohira non finiscono qui: troverete anche un teatro di Kabuki particolare, uno splendido ryokan ai piedi del santuario e la Nakano Udon School, una “scuola di udon” dove è possibile partecipare a delle brevi lezioni di cucina e imparare a fare gli udon, i noodle tipici della regione.
Takamatsu
Takamatsu è il capoluogo di Kagawa e ospita alcune mete interessanti. Prima fra tutte, il Parco Ritsurin, un meraviglioso giardino tradizionale, considerato uno dei più belli del Giappone, e il castello di Takamatsu, o Tamamo, appartenuto prima al clan Ikoma e poi ai Matsudaira. È uno dei tre “Mizujirō”, ovvero castelli sul mare, del Giappone.
L’isola di Shōdoshima
Situata nelle acque del Mare Interno di Seto e raggiungibile in traghetto sia da Takamatsu che da Okayama, Shōdoshima è una deliziosa isola dal clima mediterraneo, baciata dal sole e circondata da un mare splendido. Famosa per la coltivazione di olive e arance, l’isola ha da offrire molto di più di un’esperienza culinaria. Ovunque si può godere di panorami mozzafiato, primo fra tutti quello delle Gole Kankei, dei veri e propri canyon che si affacciano sull’oceano. L’attrazione più famosa dell’isola è probabilmente Angel Road, una lingua di sabbia che con la bassa marea emerge e collega la spiaggia a un grande scoglio. La leggenda racconta che attraversare questo percorso insieme alla propria dolce metà sia di buon auspicio. L’isola vanta anche alcuni templi scavati in delle grotte marine che vi consigliamo caldamente di visitare.

Dōgo Onsen
A Matsuyama, nella Prefettura di Ehime, sorge il Dōgo Onsen, uno dei bagni termali più antichi del Giappone. Con la sua caratteristica architettura tradizionale in legno, accoglie i clienti dal lontano 1896. Pare che la fonte termale a cui attinge sia stata utilizzata per più di mille anni. Questo onsen è talmente famoso che è diventato un vero e proprio simbolo del Giappone: persino Hayao Miyazaki vi si è ispirato per creare l’ambientazione del suo celebre capolavoro, “La Città Incantata”.
Lo Shikoku è una destinazione molto ambita tra quelle proposte nei nostri viaggi in Giappone personalizzati. Richiedici un preventivo di viaggio gratuito!


