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Cosa sono i Ryokan e come sceglierli

ingresso di un ryokan

Se state pianificando un viaggio in Giappone avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta dei “ryokan”. Forse qualche amico andato in Giappone prima di voi vi ha raccontato della sua esperienza ma è probabile che l’idea di cosa sia un ryokan sia rimasta avvolta da una sottile aura di mistero.

Alcuni pensano che si tratti di locande arredate in stile giapponese o che siano esclusivamente sistemazioni di lusso. Ho letto di qualcuno che si lamentava, nei commenti di un viaggio, per la presenza di un ascensore all’interno del ryokan: quasi come se l’uso di tecnologie moderne squalificasse l’esperienza.

Il motivo principale di tanti malintesi riguardo a cosa sia un ryokan è che questo stile di soggiorno sfugge al nostro concetto di ospitalità alberghiera e senza esserci preparati in anticipo potremmo rimanere non particolarmente soddisfatti della nostra scelta. Vediamo quindi insieme cosa sia un ryokan.

Cos’è un ryokan

Ryokan (旅館) significa letteralmente “edificio del viaggio” ma all’orecchio di un giapponese evoca immediatamente immagini precise che lo differenziano da un normale Hotel. Le caratteristiche alle quali un giapponese pensa sono: 

  • qualche spazio in stile giapponese (spesso la camera da letto ma non necessariamente) 
  • cena e colazione tradizionali giapponesi
  • un bagno caldo (termale o non) dove rilassarsi
  • lo yukata da indossare nei (tanti) momenti di relax

Il viaggiatore giapponese pensa spesso al ryokan come meta stessa del viaggio. Una casa lontano da casa dove non debba pensare alle questioni domestiche e possa rilassarsi in totale tranquillità. I tempi rallentati di un ryokan si sposano male con un certo tipo di turismo mordi e fuggi, meno ancora con dei viaggi di lavoro per i quali esistono categorie di hotel appositi, spesso in zone centrali delle città.

La camera

Sfatiamo il primo mito: non è detto che la camera di un ryokan sia in stile giapponese. Sebbene la maggioranza delle camere di un ryokan siano infatti in stile giapponese molti clienti richiedono oggi stanze occidentali, soprattutto, ma non solo, anziani in cerca di comodità. 

Dovete infatti sapere che nonostante per un giapponese dormire nel futon sia considerato normale a una certa età si inizi a fare fatica a rialzarsi dal pavimento.

Assicuratevi quindi di non aver problemi a dormire nel futon prima di scegliere una camera giapponese. Sebbene non si tratti di un semplice sacco a pelo e che il tatami sottostante e il materasso del futon siano molto confortevoli se foste abituati a dormire su materassi morbidi il futon non vi lascerà ricordi piacevoli. 

Importante : toglietevi le scarpe prima di entrare in camera, non farlo è un passo falso imperdonabile (noi vi perdoneremo lo stesso) !

La mezza pensione

Il ryokan è spesso sinonimo di “cena servita in camera”. Il piacere di passare direttamente dalla cena (spesso accompagnata a copioso sake) al letto è uno dei segreti meglio custoditi dal popolo nipponico. Per poter godere di questa esperienza dovrete però avere una certa malleabilità alimentare e non essere particolarmente refrattari a gusti e sapori nuovi. La cucina giapponese è molto variegata ma raramente i ryokan accettano modifiche al menù fisso. Se avete intolleranze o allergie assicuratevi di scegliere quindi un ryokan che accetta questo tipo di richieste da farsi rigorosamente in anticipo (a Watabi ci occupiamo personalmente di queste comunicazioni).

Recentemente sono molti i ryokan (soprattutto quelli più grandi) che non servono la cena in camera ma in spazi comuni per motivi di organizzazione e comodità. Generalmente viene sempre garantita, anche in questi spazi comuni, una privacy di ottimo livello. Nei minshuku invece (che vedremo più avanti) è più comune servire pranzo e colazione agli ospiti tutti insieme in una grande sala.

Attenzione : la cena è normalmente servita tra le 17 e le 19, molto probabilmente vi verrà chiesto al momento del check-in a che ora volete mangiare.

Un capitolo a parte meriterebbe invece la colazione giapponese che vede svantaggiati soprattutto noi italiani abituati alla colazione dolce. La colazione giapponese tradizionale prevede infatti riso bianco e pesce, di solito cotto sulla griglia. La colazione di un ryokan di livello alto poi comporterà diverse piccole portate di cibi poco graditi a chi è abituato a cornetto e cappuccino. Alghe, funghi, soia fermentata, uova e generalmente prodotti di stagione. Viaggiare, per alcuni, è anche avere il piacere di uscire dalla propria zona di comfort.

cena kaiseki tradizionale - watabi

L’onsen

Cosa c’è di meglio dopo una giornata di esplorazioni che rilassarsi nelle calde terme del proprio hotel ? L’ordine preferito dalla gran parte dei viaggiatori giapponesi è infatti onsen, cena, futon. Se preferite quindi avere l’onsen tutto per voi provate ad andare tardi prima della chiusura o al mattino presto. Le probabilità che vi troviate soli nella vasca sono molto più alte. Per maggiori informazioni riguardo la cultura delle terme leggete la nostra guida agli onsen

ryokan con vasca esterna privata
Ryokan con vasca esterna privata

Lo Yukata

Troverete in camera uno yukata (kimono di cotone leggero) da indossare al vostro arrivo. Nel caso non fosse della vostra misura, se per esempio siete molto alti, chiedetene uno più grande. Idealmente deve arrivare fino alla caviglia. Nei mesi freddi si mette un haori, una sorta di gilet, sopra allo yukata. Non è naturalmente obbligatorio cambiarsi ma troverete questi vestiti molto comodi.

Ryokan, Minshuku e Shukubo

Abbiamo visto cosa sia un ryokan, ora vediamo rapidamente le altre tipologie di strutture ricettive tradizionali. 

I minshuku sono delle pensioni a conduzione familiare. Possono avere dei tratti in comune con i ryokan ma tendenzialmente sono più spartani, servono i pasti in aree comuni e il tipo di cucina è casalingo e molto meno raffinato.

Uno shukubo è invece un tempio con foresteria. Nonostante il turismo di massa abbia convinto molti templi ad ospitare viaggiatori internazionali questo tipo di alloggio nasce per i pellegrini. Considerato lo spirito religioso buddista non si deve quindi immaginare che sia una struttura costruita per il comfort dell’ospite. Il vantaggio di dormire in uno shukubo (famosi quelli di Koyasan) è quello di poter vedere da vicino la vita monastica e in alcuni casi partecipare ai riti giornalieri. 

Il bar di un ryokan in stile moderno con elementi tradizionali

Vantaggi e svantaggi di una struttura tradizionale

Dormire in un ryokan sarà una bellissima esperienza che vi aiuterà ad entrare a pieno nell’atmosfera del Giappone tradizionale ma potreste trovare alcuni ostacoli sul vostro percorso che riassumiamo qui. 

  • Le scarpe: in un ryokan vi saranno date diverse pantofole per diverse occasioni. Ogni volta che si entra ed esce da una struttura tradizionale è infatti necessario togliersi e mettersi le scarpe. 
  • Il cibo: se non pensate di apprezzare il cibo giapponese potreste valutare di provare solo il pernottamento escludendo il trattamento di mezza pensione. 
  • L’inverno: le strutture tradizionali giapponesi non hanno riscaldamento centralizzato. Si dorme con coperte pesanti (come si faceva da noi ai tempi dei nostri nonni) e in camera si può azionare una stufa o più facilmente un inverter. 
  • La toilet: una buona parte delle strutture tradizionali economiche non ha la toilet in camera. Per noi è strano pensare a una sistemazione da 60€ a notte senza servizi privati ma in Giappone non è così. Se per voi questo aspetto è importante assicuratevi di prenotare una camera con bagno (inteso come toilet) privato. Questo aspetto però è dato per scontato nei ryokan già di fascia media. 
futon su tatami
I futon sistemati in camera

Costo del ryokan

Alcuni ryokan di livello inferiore in province meno frequentate possono avere prezzi che partono dagli 8.000 yen a persona (circa 65€) ma un ryokan di medio livello si aggirerà sui 15.000 yen a notte (crica 120€).

Esiste poi una grande fascia di ryokan di lusso in grado di coniugare tradizione, design ed esclusività (come ad esempio la vasca privata o un ristorante particolarmente prestigioso).

Come scegliere un ryokan

Ma come fare per scegliere un ryokan durante il nostro viaggio in Giappone ? Personalmente mi attengo a queste semplici considerazioni. Partire dal budget che si desidera dedicare all’esperienza: se inferiore ai 12.000 yen è meglio rinunciare alle città più turistiche come Kyoto per concentrarsi su realtà più piccole. Evitare i weekends e le festività aumenterà la scelta disponibile, i ryokan migliori esauriscono le camere anche 6 mesi in anticipo nei periodi più popolari.

Alcuni viaggiatori poi potrebbero essere semplicemente interessati a un’esperienza in camera con stile giapponese. Bene sappiate che se foste interessati a dormire su un futon in una camera arredata in stile giapponese non è necessario scegliere in un ryokan ma è sufficiente selezionare un hotel con questa opzione.

Un ultimo consiglio

Quando decidete di dormire in ryokan cercate di arrivare verso le 16-17 in modo da poter godervi con calma tutta l’esperienza. Se doveste arrivare troppo a ridosso della cena (a parte correre il rischio di saltarla) vi troverete poi a fare le cose troppo di fretta senza aver ancora preso dimestichezza con gli spazi e il guardaroba.

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