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Nikko: diario di un viaggio al di fuori dal tempo

Nikko e la strada per arrivarci - Watabi

Nikko: la storia incastonata nelle montagne

Quando si parla di Nikko non si possono evitare parole come storia e cultura: Nikko, infatti, è una delle città da visitare più consigliate durante un viaggio in Giappone!

Ovunque si guardi si può infatti scorgere un tempio o un santuario “incastonato” nelle montagne che dominano quest’area della prefettura di Tochigi. Molte fra queste architetture sono considerate di inestimabile valore, data l’influenza che hanno avuto sulla posteriore costruzione dei templi dell’intero paese. Inoltre, gran parte delle attrazioni che andremo a scoprire sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la loro indiscutibile bellezza e per la bellezza dei paesaggi in cui sono immerse.

Si stenta quasi a credere che a separare questa antica e tradizionale città da una metropoli ultra-moderna come Tokyo vi siano poco più di 100 chilometri. Questa vicinanza alla capitale rende possibile una comoda visita in giornata, ma molti sono anche i viaggiatori che decidono di soggiornare in questa stupenda città per più giorni e godersi a pieno tutto ciò che Nikko ha da offrire.

Cosa vedere a Nikko

La meraviglia di questa città non inizierà soltanto una volta raggiunta l’area dei templi, bensì da ancor prima. 

Il ponte sacro Shinkyo ed il santuario Futarasan

L’ingresso stesso alla cosiddetta “area sacra” è infatti caratterizzato dall’attraversamento del Ponte Shinkyo, il ponte sacro dal colore rosso acceso che appare su molte copertine delle guide turistiche di Nikko. Questo famoso ponte permette di attraversare il fiume Daiya godendo anche della rilassante atmosfera creata dalla vegetazione montana circostante. La sensazione è proprio quella di star attraversando un passaggio fra il mondo ordinario ed un mondo antico ed incontaminato.

Ponte rosso "Shinkyo" a Nikko
Il famoso “Shinkyo Bridge” a Nikko

Il ponte Shinkyo fa a sua volta parte del santuario Futarasan, uno dei principali della città. La struttura risale all’anno 767 ed è dedicata al monte Nantai (per l’appunto chiamato anche Futara-san), montagna in antichità venerata come una divinità dagli abitanti della città per l’acqua che ricevevano dai suoi ruscelli.

Il santuario Toshogu

Il santuario di Nikko è senza dubbio la struttura più importante e sfarzosa dell’intera area sacra, nonchè una delle attrazioni che maggiormente richiama le masse di viaggiatori a Nikko. Non consta di un singolo edificio, bensì di un complesso (naturalmente immerso nella foresta) formato da più di una dozzina di strutture sia shintoiste che buddiste. Queste sono delle più svariate tipologie: vi sono santuari, tempietti, portali ed anche un’antica “scuderia di cavalli sacri”. Una particolarità del complesso Toshogu che lo differenzia da buona parte degli edifici storici giapponesi è la sfarzosità. Gli edifici sono infatti sia internamente che esternamente decoratissimi, spesso con raffinati intarsi lignei e con foglie dorate. Durante l’esplorazione degli interni si possono inoltre notare numerose sculture raffiguranti i tipici animali della mitologia giapponese, fra cui draghi, leoni e gatti.

Il santuario Toshogu ha inoltre l’importantissima funzione di mausoleo. La struttura è infatti interamente dedicata al nobile condottiero e fondatore dell’ultimo shogunato del Giappone, nonchè uno dei più importanti della storia del paese: Tokugawa Ieyasu. Lo shogunato Tokugawa governò infatti il paese per più di 250 anni, fino alla seconda metà del 1800. 

Percorrendo uno stretto sentiero in pietra all’interno di un fitto bosco si può così raggiungere il santuario dove sono custoditi i resti di questo grandioso personaggio della storia giapponese. 

Tempio Rinno-ji e mausoleo Taiyu-in

Il terzo ed ultimo tempio fra quelli considerati principali dell’area sacra di Nikko è il tempio Rinno-ji, fondato dal monaco Shodo Shonin che in antichità introdusse il buddismo nella città di Nikko. L’importanza di questo personaggio fu tale che all’interno del Rinno-ji fu posta una statua in suo onore e tutt’oggi è possibile ammirarla. La struttura principale di questo tempio è invece un salone chiamato “Sanbutsudou” all’interno del quale possiamo ammirare tre grandi statue lignee dedicate alle tre divinità protettrici della montagna.

Appartenente a questo tempio è anche un bellissimo giardino in stile giapponese che risale al periodo Edo: il giardino Shoyouen.

Inoltre, il tempio Rinno-ji amministra anche il mausoleo Taiyu-in, decoratissimo e maestoso luogo di sepoltura di Tokugawa Iemitsu, nipote del grande shogun prima citato. A condurci al mausoleo è un viale ombreggiato e ricco di sculture che successivamente lascia spazio all’ingresso protetto da numerosissime statue di dragoni.

Cosa vedere a Nikko: oltre i templi

Nonostante il complesso di templi sia l’attrazione principale di Nikko la destinazione non si esaurisce qui. Anche i dintorni della città possono infatti diventare meta per bellissime escursioni.

Fra di questi meritano senza dubbio una menzione le cascate Kegon. Fragorose e coloratissime, queste cascate sono alte quasi 100 metri e si dice che anche esse siano state scoperte dal monaco Shodo. Per ammirarle al meglio oggi sono presenti due piattaforme di osservazione che offrono una bellissima visuale e dalle quali ci sono buone probabilità di essere raggiunti dagli spruzzi e le goccioline d’acqua della cascata.

Queste cascate sono alimentate dal vicino lago Chuzen-ji. L’area che circonda questo lago è considerata un luogo turistico molto rinomato per la bellezza del paesaggio naturale circostante che rende possibili bellissime passeggiate, tour in barca e bagni caldi negli onsen lungo il lago.

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