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Kurama e Kibune: i villaggi di Kyoto tra magia e natura

la salita al monte kurama

Sui monti a nord di Kyoto si trovano due antichi villaggi montani completamente immersi nella foresta, Kurama e Kibune. Separati solo dalla vetta del monte Kurama, si possono visitare entrambi nell’arco della stessa giornata.

Kurama e Kibune sono la meta preferita di chi ama le escursioni nella natura, senza dover rinunciare però alla bellezza e alla magia degli antichi templi e santuari. L’itinerario tipico consiste nel recarsi in uno dei due villaggi e, dopo averlo visitato, attraversare un sentiero nella foresta e sbucare, dopo un’escursione di circa 2 ore, nell’altro.

Noi vi consigliamo d’iniziare l’escursione da Kurama. Scoprite il perché leggendo la guida!

Come arrivare a Kurama e Kibune

mappa di kurama e kibune con il sentiero

Sia Kurama che Kibune si raggiungono in circa 40 minuti di treno con la linea ferroviaria Eizan. Il treno si prendere al capolinea di Demachi Yanagi, raggiungibile sia da Osaka che da Kyoto con i treni Keihan, oppure in autobus se ci si sposta dalla Stazione di Kyoto e si impiega all’incirca un’ora di viaggio.

Kurama, il villaggio del Tengu

Scendendo alla stazione di Kurama, della linea Eizan, ci si ritrova di colpo circondati da una nebbia impalpabile. Lo sguardo si posa inevitabilmente sulle montagne, maestose e lussureggianti, che abbracciano l’intera vallata. Il villaggio è quasi disabitato e immerso in un silenzio interrotto solo dal rumore di un torrente.

Un luogo magico, dove potrebbe accadere di tutto… Anche che un Tengu (una creatura mitologica potentissima, alata e con un lungo naso rosso) addestri un bambino per farlo diventare il guerriero più forte dei suoi tempi.

E in effetti è questo che narra la leggenda: circa otto secoli fa, quando il piccolo Minamoto no Yoshitsune rimase orfano di padre, dall’età di sette anni e fino al compimento dei diciassette, visse su questa montagna solitaria. All’età di undici anni, mentre osservava i fiori di ciliegio nel cuore della foresta, si imbatté in Sojobo, l’enorme re dei Tengu, che gli promise di addestrarlo per aiutarlo a sconfiggere i Taira, nemici giurati del clan Minamoto. Da allora Yoshitsune si recò dal Tengu ogni notte.

Al di là di questa leggenda, Kurama è un luogo veramente incantato: qui si trova infatti il maestoso Kuramadera, un complesso templare buddhista incastonato sul fianco della montagna.

A 10 minuti a piedi dalla stazione di Kurama, inoltre, si trovano le terme di Kurama Onsen: una tappa obbligatoria per gli amanti dei bagni giapponesi, specialmente per via del rotenburo (vasca all’aperto) con vista sulle montagne.

il tengu sul sentiero tra kurama e kibune

Kurama Dera

Questo tempio si trova a metà del sentiero che collega i borghi di Kibune e Kurama. Consigliamo di visitarlo iniziando il percorso da Kurama poiché ad accogliervi troverete un maestoso portale e delle bellissime scalinate in pietra, costeggiate da filari di lanterne, che si addentrano nel cuore della montagna.

Via via che si salgono le scale, imbattendosi in portali, piccoli santuari e alberi secolari collegati gli uni fra gli altri da corde sacre, ci si sentirà sempre più avvolti dall’atmosfera mistica di questo luogo. La scalinata dura circa mezz’ora e per i meno amanti delle escursioni, è possibile raggiungere il tempio facendo metà percorso in funicolare (Kuramadera Cable).

Lungo il percorso si trova anche il santuario di Yuki-jinja, patrono del festival del fuoco di Kurama, il Kurama no Himatsuri, che si svolge ogni anno il 22 ottobre.

Una volta in cima alle scalinate, troverete l’edificio principale del tempio. Meravigliosa anche la visuale panoramica sulla vallata.

kurama dera durante l'autunno

Kurama Onsen

Si tratta di un ryokan, ovvero di un albergo termale in cui è possibile anche pernottare; tuttavia i clienti possono scegliere anche di pagare un prezzo molto ridotto per usufruire delle vasche termali e della sauna in giornata, senza affittare una camera.

La struttura dispone di una vasca interna, con idromassaggio e sauna, e di una vasca esterna, immersa nel bosco. Per usufruire delle terme giapponesi è opportuno prima lavarsi a fondo nell’area docce e di entrare in acqua rigorosamente nudi. Ovviamente, le vasche sono separate per sesso.

Per quanto riguarda l’asciugamano, potete portarne uno vostro oppure affittarne uno direttamente presso la struttura. Il Kurama Onsen si raggiunge sia a piedi (dista 10 minuti dalla stazione) sia con il servizio navetta gratuito. Questo onsen non accetta clienti con tatuaggi. Per ulteriori informazioni leggete la nostra guida agli onsen.

la vasca esterna di kurama onsen

Il sentiero escursionistico Kurama-Kibune Hiking trail

Come già accennato sopra, Kurama e Kibune sono collegate da un sentiero che attraversa la montagna passando per il tempio Kurama-dera. I tempi di percorrenza sono, indicativamente, di un paio d’ore. Non è un sentiero difficile da percorrere, anche se il tratto tra Kibune e il Kuramadera è un po’ ripido e privo di gradini, quindi si consiglia di affrontarlo con delle buone scarpe da trekking, specialmente nei periodi di forti piogge in cui il terreno è più scivoloso.

Lungo tutto il sentiero, immerso nella foresta, sono disseminati tanti altari, tabernacoli e tempietti.

Kibune e le divinità dell’acqua

Kibune è un villaggio montano ancor più piccolo di Kurama. Le case, i ristoranti e i ryokan si estendono su una strada che costeggia il fiume.

Questa era una tipica località di villeggiatura, scelta dai kyotesi che volevano scappare dalla calura della città nei mesi estivi e rilassarsi.

Per questo, in estate, sopra il fiume vengono allestiti dei ristoranti su delle palafitte di bambù. Qui è possibile gustare la cucina tipica di Kyoto lasciandosi cullare dal suono della corrente e godendo della brezza.

In questa località si trova un santuario particolare, il Kifune Jinja, rinomato anche per essere uno tra i più instagrammabili di Kyoto.

Il santuario di Kifune Jinja

Varcato il portale del santuario di Kifune, vi ritroverete ai piedi di una suggestiva scala in pietra fiancheggiata da due file di lanterne rosse: un luogo perfetto per scattare una foto ricordo, bello sia immerso nel verde rigoglioso in primavera e in estate, sia sotto il manto immacolato della neve, d’inverno. Dedicato alla divinità shintoista della pioggia, Taka-Okami-no-Kami, il Kifune Jinja in verità è composto da ben tre santuari dislocati su una collinetta.

Non si ha notizia precisa di quando venne fondato questo santuario: i documenti più antichi attestano che esistesse già circa 1300 anni fa. Ci sono varie leggende legate a questo luogo: la più conosciuta asserisce che Taka-Okami-no-Kami discese dai cieli e venne ad abitare una grossa roccia per vegliare sulla nazione e garantirle prosperità e benessere.

Sin dall’antichità, gli imperatori erano soliti recarsi in pellegrinaggio qui, offrendo alle divinità due cavalli, uno dal manto nero come le nuvole temporalesche, per richiedere piogge abbondanti, e un altro bianco come le nuvole di un cielo sereno, per richiedere lunghe giornate di sole. Per questo, ancora oggi, nel santuario si trova la statua in bronzo di due cavalli.

Con il tempo si pensò che offrire agli dèi due cavalli vivi fosse un po’ troppo esagerato, per questo si sostituirono con delle tavolette lignee raffiguranti due equini. Pare che gli “ema”, le tavolette votive che di trovano in quasi tutti i santuari, siano nate proprio al Kifune Jinja.

Un’altra tradizione, molto più macabra, legata a questo santuario è detta “ushi no koku mairi”: si narra che chi si recherà qui all’ora del bue (tra l’una e le tre di notte) e inchioderà una sorta di bambolina woodoo di paglia all’albero sacro, potrà scagliare una maledizione potentissima contro una persona che odia.

Gli oracoli del Mizuura Mikuji

Al Kifune Jinja è possibile acquistare degli omikuji, foglietti di carta con degli oracoli, molto particolari. Sono infatti stampati con un inchiostro simpatico, invisibile fino a che non si lascia galleggiare il foglietto sull’acqua. Solo allora, le predizione affioreranno poco a poco assieme a un codice QR che i visitatori stranieri possono scansionare per leggere la traduzione del biglietto direttamente dal loro smartphone.

Kurama e Kibune sono due mete davvero sorprendenti e suggestive, da visitare in ogni stagione. Si ricorda che la sera del 22 ottobre, inoltre, a Kurama si svolge il festival dei fuochi, una parata religiosa in cui gli abitanti del luogo trasportano in spalla enormi lanterne infuocate… Se siete a Kyoto in quei giorni, è un evento che non potete perdervi !

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