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Arashiyama e Sagano, guida a cosa vedere

arashiyama - watabi

Arashiyama, situata nell’ala occidentale di Kyoto, è una delle maggiori mete turistiche della città. Incastonata tra i monti lungo le rive del fiume Katsura, con i suoi templi, i suoi edifici antichi in legno e la sua natura suggestiva, ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il mondo.

In primavera, Arashiyama si dipinge del rosa pallido dei ciliegi in fiore, mentre in autunno l’intera zona esplode in un tripudio di foglie rosse, arancioni e gialle. Un po’ distante rispetto al centro caotico di Kyoto, questo quartiere immerso nel verde si raggiunge in autobus, in treno o in bicicletta in una trentina di minuti.

La storia di Arashiyama e Sagano

Arashiyama nell’epoca Meiji

Sin dall’epoca Heian (794-1185), l’area di Arashiyama e Sagano è stata uno dei luoghi prediletti dai nobili giapponesi. Affascinati dalle bellezze naturalistiche della zona, molti dignitari costruivano qui la loro casa di villeggiatura o i templi di famiglia e il luogo è citato anche all’interno del romanzo “La storia di Genji”, scritto intorno all’anno 1000 dalla dama di corte Murasaki Shikibu.

Oggi, l’area è visitata da migliaia di turisti ogni giorno ma ha conservato tutta la bellezza dei tempi antichi. Sebbene Arashiyama e Sagano siano due quartieri distinti, tutti sono soliti considerarli un’unica grande area che per comodità viene denominata semplicemente “Arashiyama”.

Cosa vedere ad Arashiyama

Arashiyama è il distretto che si snoda ai lati della strada al di là del ponte di Togetsukyo. Se è vero che la strada principale è semplicemente un agglomerato di negozi di souvenir e ristoranti, non dovete crede che Arashiyama sia tutta qui: basta esplorarla un poco per immergersi nella bellezza di un luogo senza tempo, ricco di storia, arte e spiritualità.

Il ponte di Togetsukyo

Questo ponte, dall’aspetto antico e solenne, è perfettamente armonizzato con la natura del paesaggio circostante. Il panorama che si vede dal Togetsukyo, riflesso sulle acque del fiume Katsura, toglie il fiato in ogni stagione dell’anno.

ponte togetsukyo ad arashiayama
La costruzione del ponte attuale risale al 1934

La foresta di bambù di Arashiyama

Una delle mete più famose dell’intero Giappone, la foresta di bambù è un luogo dall’atmosfera magica: passeggiare in mezzo all’arcata verdeggiante formata dalle canne di bambù è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. La luce del sole che filtra tra le canne di bambù e il fruscio della brezza che soffia tra gli steli di bambù vi proietteranno letteralmente in un’altra dimensione.

foresta di bambù - watabi
La foresta di bambù nei pressi di Adashino Nenbutsuji

Il tempio Tenryu-ji

Dichiarato Patrimonio dell’UNESCO nel 1994, questo tempio, fondato nel 1339 dalla setta buddhista zen Rinzai, è uno dei monumenti più mozzafiato di Kyoto. Il suo giardino zen è uno dei più belli del Giappone, ed è famoso per la bellezza delle sue tinte autunnali.

Il nome del tempio si può tradurre con “Dragone del Cielo”: il drago, infatti, è un importante simbolo zen e, proprio per questo motivo, l’intero soffitto di uno dei padiglioni del Tenryu-ji è stato dedicato all’affresco di un drago che si avvolge sulle sue spire.

Tenryu-ji tempio ad Arashiyama
Il laghetto di fronte al Tenryu-ji

Il Parco di Kameyama

Questo meraviglioso parco naturale, situato in cima a una collinetta, è una delle attrazioni più tranquille di Arashiyama: è una meta poco conosciuta ai turisti e forse è per questo che vi vive una colonia di scimmiette, indisturbata.

La Villa di Okochi-Sanso

Situata alla fine della Foresta di Bambù, questa meravigliosa villa è uno dei gioielli architettonici di Kyoto. Vastissima, in passato la residenza apparteneva al celeberrimo attore giapponese Okochi Denjirō (1896-1962). Oggi è una proprietà imperiale e, anche se non si possono visitare gli interni della struttura, i suoi meravigliosi giardini sono aperti al pubblico.

okochi sanso - watabi
I giardini della villa di Okochi Sanso

Tempio di Nison-in

Il Nison-in è un tempio buddhista della seta Tendai incasonato sul fianco di una collina. Per arrivare all’edificio principale si deve attraversare un tunnel di aceri e ciliegi che in autunno si tinge di rosso, mentre in primavera assume le tonalità del rosa pallido dei fiori di sakura.

Il Tempio Gio-ji

Il Gio-ji è un piccolo tempio immerso nella natura. I suoi giardini sono ricoperti da uno soffice strato di muschio e la vista è un toccasana per lo spirito. Sono pochissimi I turisti che si spingono fino a qui: consigliato a chi non ama i bagni di folla e vuole godersi l’autentico spirito buddhista giapponese in tranquillità.

Il Tempio Daikaku-ji

Il Daikaku-ji, antica residenza dell’imperatore Saga, fu convertito in un tempio Shingon nell’864, divenendo così uno dei luoghi di culto più antichi di Kyoto.

Si tratta di una struttura unica nel suo genere, perché eretta secondo lo stile cinese in voga nel IX secolo, e uno dei padiglioni del tempio si affaccia su un enorme stagno in cui galleggiano più di tremila fiori di loto. Il sito è circondato da un parco pieno di aceri e ciliegi, un luogo incantato e silenzioso in cui è bello perdersi sia in primavera che in autunno.

Il tempio di Adashino-Nembutsu-ji

Questo tempio montano è un luogo davvero magico. È famoso per le sue ben ottomila statuette (jizō), erette in memoria di tutti i defunti privi di discendenti che possano pregare per loro.

La foresta dei kimono

All’uscita della stazione di Keifuku Randen, troverete un’installazione artistica permanente detta la “foresta dei kimono”, che consiste in una serie di colonne a forma di canna di bambù rivestite di splendide stoffe di kimono. Dopo il tramonto le colonne si illuminano, creando uno spettacolo veramente suggestivo.

Arashiyama in barca, in locomotiva o in bicicletta

Esistono alcuni modi alternativi per godersi la bellezza di Arashiyama senza dover sgomitare fra le orde dei turisti.

Il primo è noleggiare un giro sulla “Hozugawa River Cruise”, una barca tradizionale che vi condurrà lungo le placide acque del fiume Katsura. Il periodo migliore per farlo è durante la fioritura dei ciliegi.

Il secondo, è per gente decisamente più avventurosa. Ad Arashiyama c’è una deliziosa linea ferroviaria, il Sagano Romantic Train: lasciatevi cullare dal suono nostalgico della locomotiva mentre attraversate 7km di natura incontaminata nella montagna di Sagano.

Infine, dato che l’area di Arashiyama è molto vasta e percorrerla tutta a piedi può impiegare molto tempo, i più sportivi potranno noleggiare una bicicletta a prezzi contenuti poco lontano dalla stazione.

Cosa mangiare

Ad Arashiyama si trovano numerosi ristoranti di cucina tipica kyotese. Tuttavia, il vero piatto tipico di questo quartiere è lo “yudōfu”, a base di tofu freschissimo bollito.

Un’altra prelibatezza della zona sono le “korokke” (crocchette di patate e carne macinata) di Nakamuraya che pare siano tra le più deliziose dell’intero Giappone!

Infine, c’è un’ottima notizia per tutti quei viaggiatori che sentono la nostalgia della cucina di casa! Ad Arashiyama, poco distante dalla foresta di bambù, troverete la Pizzeria Lugara, un’autentica pizzeria in cui sarete accolti dal proprietario, un giovane chef pizzaiolo calabrese, e dal suo caloroso staff italiano.

Come arrivare ad Arashiyama

È molto semplice raggiungere Arashiyama dal centro di Kyoto:

– in treno con la linea JR Sagano (consigliato per chi ha il Japan Rail Pass);

– con la linea ferroviaria Keifuku Randen, che copre la tratta Omiya-Arashiyama;

– con il treno Hankyu della linea Arashiyama (cambio obbligatorio alla stazione di Katsura);

– in autobus (linee numero 11, 28, 72 e 73);

– con una bicicletta a noleggio (sono circa 30 minuti di pedalata).

Quando andare a Sagano Arashiyama

I periodi dell’anno migliori per visitare Arashiyama sono… Tutti!

Se è vero che la vista dei ciliegi fioriti che si specchiano sul fiume Katsura, a inizio aprile, e il rosso acceso delle foglie autunnali, a fine novembre, costituiscono uno spettacolo davvero suggestivo, è bene tenere presente che questo quartiere offre degli spettacoli mozzafiato durante tutto l’anno. Non escludetelo dal vostro viaggio in Giappone.

In estate è possibile ammirare la tradizionale pesca con i cormorani, detta “ukai”, mentre a dicembre, durante il festival di Hanatoro, le strade vengono illuminate da centinaia di lanterne.

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