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Tè verdi giapponesi: tipologie e qualità

campi di tè verde sotto il monte fuij

I tè verdi giapponesi sono tra più rinomati ed apprezzati al mondo. Molti giapponesi li consumano su base giornaliera, talvolta anche al posto dell’acqua, perché il tè verde non è solo una bevanda dal gusto rinfrescante, ma è anche un ottimo alleato della salute grazie alle sue proprietà nutritive.

Ma prima di addentrarci fra le varietà di tè giapponesi più comuni, partiamo dalle basi.

Tutte le varietà di tè si preparano dalle foglie e dai germogli della pianta di Camellia Sinensis e differiscono le une dalle altre per il metodo di essiccazione e lavorazione. La tipologia di tè più consumata al mondo è il tè nero, preparato con le foglie arrotolate, sminuzzate e lasciate fermentare.

In Giappone, tuttavia, la tipologia di tè più prodotta e consumata è il tè verde, che si ottiene tramite un processo che “scalda” le foglie appena colte impedendone l’ossidazione mantenendo inalterate molte delle proprietà contenute al loro interno.  In Giappone questo processo avviene spesso attraverso la cottura al vapore delle foglie: ciò intensifica il gusto del tè e ne esalta la freschezza.

Se vi state chiedendo perché tutti i te verdi giapponesi hanno un nome che termina in “cha” il motivo è molto semplice. Cha (茶) in giapponese significa proprio “tè”.

Passiamo ora alle varietà più famose di tè verde giapponese: in questo articolo vedremo come si producono, le loro proprietà nutritive e il metodo di preparazione.

Il Matcha

Il tè matcha si presenta sotto forma di una polvere di colore verde brillante e dal profumo intenso. È la varietà usata nella cerimonia del tè e si ottiene da germogli lasciati maturare al riparo dalla luce del sole per circa venti giorni prima della raccolta. Questo procedimento serve a intensificarne il gusto e aumentarne i livelli di caffeina.

I germogli di tè vengono tostati per pochi secondi, per evitarne l’ossidazione e al tempo stesso conservarne intatte tutte le loro proprietà, dopodiché vengono raffreddati, essiccati ed infine macinati in una polvere finissima.

Il matcha è ricco di proprietà nutrizionali. Grazie all’azione combinata di caffeina e teanina è energizzante ma al tempo stesso stimola il rilassamento. Inoltre, ha un’alta concentrazione di catechine, degli antiossidanti che aiutano il nostro corpo a bruciare i grassi e rafforzano il sistema immunitario.

Il tè matcha, contiene anche un’alta dose di clorofilla, che aiuta a depurare l’organismo dalle tossine in eccesso.

tè verde matcha in polvere

Come si prepara il matcha

Il tè matcha si prepara sciogliendo direttamente le foglie di tè polverizzate in acqua calda con l’aiuto di un frullino di bambù. Il risultato è una bevanda densa, dal gusto e dal profumo intenso.

Inoltre la polvere di tè matcha viene usata in una vasta gamma di ricette sia dolci che salate… un esempio? Se farete un viaggio in Giappone, dovete assolutamente assaggiare il gelato al matcha!

Il Sencha

Il sencha è la varietà di tè verde più consumata in Giappone. Si ottiene dalla cottura a vapore delle foglie di tè, che in seguito vengono arrotolate ed essiccate. Il processo della cottura a vapore esalta molto il profumo ed il retrogusto dolciastro di questa particolare varietà di tè.

tè verde sencha con una tazza al centro

Come il matcha, anche il sencha contiene caffeina e catechine, anche se in concentrazioni minori, perciò è ottimo per sentirsi energici e velocizzare il proprio metabolismo. Inoltre aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Infine, il sencha è povero di teina, il che lo rende una bevanda ottima da consumare più volte al giorno, anche fredda.

Preparazione del sencha

Il sencha si prepara mettendo in infusione per almeno un minuto e mezzo tre grammi di tè a persona in una teiera d’acqua calda a circa 70 gradi. Se l’acqua è troppo calda, si rischia di alterare le proprietà e l’aroma del tè.

Il Gyokuro

Il gyokuro è una varietà di sencha molto pregiata, perché ottenuto da foglie maturate al riparo dalla luce del sole per circa tre-quattro settimane: questo processo fa sì che i livelli di teina e caffeina contenuti nella pianta aumentino esponenzialmente.

Il gyokuro non è solo una bevanda molto energizzante, ma è anche una varietà di tè particolarmente dolce. Ne esistono varie tipologie, che differiscono nel gusto e nell’aroma, a seconda di quanti giorni la pianta viene coperta prima della raccolta.

 Il nome “gyokuro” significa “rugiada di giada” perché dà luogo a un’infusione color verde pallido, ma anche per sottolineare il fatto che è una varietà di tè pregiata e molto costosa.

Preparazione del gyokuro

Il gyokuro si prepara mettendo in infusione 6 grammi di tè a persona in acqua a 40-50 gradi per un minuto e 20 secondi. Occorre molta prudenza perché basta sbagliare di poco la temperatura dell’acqua o il tempo di infusione per alterare inevitabilmente il gusto della bevanda.

Il Bancha

Questa qualità di tè verde viene preparata con le foglie più mature colte in tarda estate: si tratta delle foglie scartate dalla produzione di matcha e sencha.

Per preparare il tè bancha, la pianta del tè non viene cotta a vapore, ma tostata in un contenitore di ceramica. Il calore blocca il processo di fermentazione, ma al tempo stesso fa ottenere alle foglie un colore dorato e ne esalta molto l’aroma.

Il bancha è un tè di qualità leggermente inferiore al sencha e al matcha, ma il processo di lavorazione non solo ne esalta il colore e l’aroma, ma ne modifica le proprietà nutritive rendendolo una bevanda ricca di vitamine, ferro e calcio.

Il bancha è rinomato anche per le sue proprietà digestive e diuretiche: ripulisce l’organismo dalle tossine, sfiamma la vescica ed è ottimo per riequilibrare il livello di acidità del sangue, spesso troppo alto a causa di diete ricche di zuccheri e carboidrati.

Ricco di sostanze antiossidanti, il bancha è anche un ottimo alleato contro i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. E non finisce qui! Grazie al processo di tostatura, il bancha perde quasi tutta la teina contenuta nella foglia fresca e per questo è una bevanda adatta a tutti, senza controindicazioni neanche per i bambini o per chi soffre d’insonnia.

Houjicha e Kukicha

La varietà di tè bancha più consumata in Giappone è lo houjicha, ottenuto dalle sole foglie tostate.

il tè hougjicha disposto con una tazza al centro

In Occidente invece la varietà più apprezzata è il kukicha, ottenuto tostando anche i gambi delle foglie. Questa varietà ha un colore intenso, dorato tendente al rossastro, e un gusto particolarmente dolce.

Preparazione del bancha

Lo houjicha si ottiene lasciando in infusione le foglie di tè in acqua a 80 gradi per circa 5 minuti. Per preservare ancor di più l’aroma, si consiglia di coprire la teiera o il recipiente per tutta la durata dell’infusione.

Il kukicha, invece, si prepara bollendo direttamente i rametti del tè dai 10 ai 15 minuti: il liquido che otterrete andrà poi filtrato e lasciato freddare prima si essere bevuto.

In conclusione

Abbiamo visto come esistano molte varietà di tè verde giapponese, alcune molto pregiate come il matcha e il gyokuro, altre più alla portata di tutti, come il sencha o il kukicha. Quel che è certo è che, in qualunque forma e varietà, il tè verde è una bevanda ricca di sostanze ottime per la salute. Inserirlo a poco a poco nella propria dieta può apportare svariati benefici sia per il nostro corpo che per il nostro umore.

Allora, che aspettate a farvi una bella tazza di tè verde?

Se state pensando a un viaggio in Giappone che comprenda questo tipo di esperienza provate a contattarci e a richiedere delle informazioni. Abbiamo la possibilità di personalizzare il vostro viaggio e inserire questa tipologia di alloggio in tutte le nostre proposte.

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