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Omamori, i portafortuna giapponesi

due talismani giapponesi tenuti in primo piano da un modella

Ogni cultura ha le sue credenze e ogni credenza, i suoi talismani. Che servano per proteggere dal male, per realizzare un desiderio o come portafortuna, la tentazione di averne qualcuno è forte anche per i più scettici.

Omamori, i portafortuna giapponesi

Anche il Giappone ha i suoi amuleti portafortuna: si chiamano Omamori e ce ne sono moltissimi tipi.

Gli omamori vengono venduti nei chioschi dei santuari shintoisti e dei templi buddisti: hanno moltissimi design e colori, e ogni tipologia esaudisce un desiderio diverso. Per questo gli omamori non sono solo dei talismani ma anche dei bellissimi souvenir per se stessi e per i nostri parenti e amici, da acquistare durante un viaggio in Giappone.

Come fare a scegliere il portafortuna giusto per voi? Ecco una piccola guida per trovare sempre l’omamori perfetto per i vostri desideri.

Come sono fatti

Ci sono vari tipi di omamori: alcuni sembrano delle medagliette con dei fili colorati, altri sono dei piccoli oggetti di legno o metallo da mettere nel portafoglio o da tenere in tasca.

La grande maggioranza degli omamori, però, sono dei piccoli “sacchettini” di stoffa, dentro ai quali è inserito un foglietto con una preghiera. Il sacchettino viene poi chiuso con un nodo chiamato “Nijū kanō musubi”: questo fiocco è uno dei simboli portafortuna giapponesi poiché sui due lati forma una croce e un quadrato che, uniti, formano il kanji giapponese di 叶 (“kanau”) che significa “esaudire un desiderio”.

Per questo è importante che il fiocco degli omamori non si sciolga mai: se ciò avviene, il talismano perde il suo potere.

Ogni omamori ha dei ricami diversi: non cambiano solo i colori, ma ogni tempio e santuario vende amuleti con design originali e alcuni sono veramente belli.

Come si usano i talismani portafortuna giapponesi?

Gli omamori vi devono proteggere, quindi è bene tenerli sempre vicini a sé. In genere, si possono conservare nel portafogli, oppure legarli alle borse o agli zaini che si usano tutti i giorni.

Alcuni omamori, specialmente quelli che proteggono dagli incidenti stradali o dalla sfortuna in generale vengono legati allo specchietto retrovisore centrale, nelle automobili.

In ogni caso, specialmente se non si crede alla sfortuna ma si collezionano gli omamori solo in quanto ninnoli orientali, possono essere conservati come più si preferisce.

Come scritto sopra, gli omamori sono molto colorati e si prestano a diventare un ottimo souvenir low cost dal Giappone. Attenzione però: per essere efficaci, devono rimanere a fianco della persona che li ha scelti. Per questo un omamori regalato, secondo le credenze giapponesi, perde il suo potere di portafortuna. I giapponesi però sono soliti aggiungere anche che, in fondo, “conta il pensiero”. Un omamori come souvenir forse non è più magico come prima, ma si sarà riempito di affetto e d’amicizia.

Amuleti omamori: quante tipologie ne esistono?

La risposta è: moltissime. Ogni tempio e santuario inoltre venera diverse divinità e avrà sempre degli omamori particolari, che la gente del posto considererà più potenti di altri grazie all’influenza divina del luogo in cui sono venduti.

Ma vediamo insieme le tipologie più diffuse di omamori.

Migawari Omamori (protezione)

talismano rosso contenuto in una confezione di plastica
Migawari Omamori

Questi amuleti hanno una funzione ben precisa. Devono assorbire le influenze maligne e se necessario rompersi e consumarsi al posto nostro. “Migawari” significa proprio sostituto del corpo, perché il talismano si sostituisce a noi ed evita che ci succeda qualcosa di male. Alcuni Migawari Omamori servono specificatamente per proteggere dalle malattie e mantenerci sani.

Kin’un Omamori (soldi)

talismano che contiene una moneta da 5 yen
Kin Un Omamori

Sono gli amuleti portafortuna per il lavoro. Il nome si spiega da sé: il significato letterale è “porta-soldi”. Chi possiede questi omamori guadagnerà molto denaro (o troverà il modo per spenderne meno). Molti sono a forma di moneta da 5 yen: questo perché “5 yen” si pronuncia “go-en”, ovvero buona fortuna in giapponese. Questo omamori è un piccolo investimento per chi è stanco di essere sempre al verde.

Questa categoria di omamori si suddivide in talismani specifici per:

  • ottenere una promozione al lavoro
  • ricevere tanti clienti
  • aprire un’attività con successo
  • trovare il lavoro dei propri sogni

Enmusubi (amore)

omamori rosso per l'amore
Talismano Enmusubi

Questo omamori si chiama letteralmente “stringere un legame”: è l’amuleto portafortuna per chi vuole trovare l’amore, o per coloro che si sono già innamorati ma ancora non hanno trovato il coraggio di dichiararsi. Tenendolo stretto a sé, si crede che ci darà quella giusta dose di sfrontatezza per allacciare le relazioni importanti della nostra vita.

Gakugyou Omamori (studio)

Questo è senza dubbio il preferito dai più giovani: un omamori che aiuta nello studio e fa ottenere voti alti. In particolare la variante “Goukaku Omamori”, il talismano per passare gli esami, va letteralmente a ruba nella stagione che precede i difficilissimi test d’ingresso alle superiori e all’università. Il più originale è senz’altro quello a forma di polpo: questo perché l’inglese “octopus” in giapponese si pronuncia “oku-to-pasu” che significa “posami vicino a dove studi e passerai gli esami”.

Shussan Omamori (gravidanza)

talismano per le donne in gravidanza
Shussan Omamori

È l’omamori per le mamme in dolce attesa: le proteggerà durante le ultime fasi della gravidanza e le accompagnerà durante il parto.

Due varianti del Shussan omamori sono il “Kouke omamori”, un talismano per le coppie che desiderano avere un bambino, e lo “Anzan omamori”, l’amuleto che garantisce un parto facile, sicuro e privo di complicazioni.

Anzen Omamori (protezione da incidenti)

Questi talismani proteggono dagli incidenti e ce ne sono vari, a seconda di dove li si usano:

  • portafortuna per la casa
  • portafortuna in auto
  • portafortuna durante un viaggio

Yakuyoke Omamori (scaccia sfortuna)

Amuleti contro le influenze maligne. I giapponesi più superstiziosi, soprattutto quelli che credono alle tecniche di divinazione Ying-yang, pensano che si sia sottoposti alla sfortuna ad età prestabilite della vita o, a seconda della posizione degli astri, quando ci si trova in determinate direzioni.

Questi omamori scacciano la sfortuna nei momenti in cui siamo vulnerabili.

Altri tipi di portafortuna

Come scritto sopra, esistono centinaia di tipologie di omamori. Alcune richiamano la fortuna, altre favoriscono raccolti o pesche abbondanti.

È molto divertente curiosare nelle bancarelle dei templi alla ricerca di omamori particolari e unici, dalle forme inusuali (ne esistono fatti a forma di scimmietta e tartaruga, ad esempio) e collezionarli.

Quanto dura l’effetto

Quanto tempo trascorre prima che un omamori perda i suoi poteri? Dipende, se il nodo che lo tiene chiuso si scioglie, il suo effetto svanisce all’istante.

Inoltre è buona norma portare tutti i gli omamori nei santuari shinto, alla fine dell’anno: qui vengono raccolti insieme alle tavolette votive “ema” e ai foglietti degli oracoli “omikuji”, e poi  bruciati.

Perché alla fine dell’anno si bruciano i talismani, in Giappone?

Il motivo è semplice: secondo la credenza, questi oggetti assorbono le influenze maligne che altrimenti ricadrebbero sui loro possessori. Per iniziare bene il nuovo anno, talismani, amuleti e tavolette votive – e la sfortuna che hanno accumulato – devono essere purificati con il fuoco.

Il Giappone è un Paese con una lunga tradizione di credenze e superstizioni e gli omamori ne sono un chiaro esempio. Voi avete già trovato quello che fa al caso vostro?

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