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Geisha e Maiko, la seduzione in Giappone

maiko e apprendiste geishe

Una delle figure tradizionali più affascinanti del Giappone è senz’altro quella della geisha. Resa famosa anche da film di culto come “Memorie di una Geisha”, questa intrattenitrice di arti tradizionali è entrata nell’immaginario comune come il simbolo seducente di una civiltà esotica.

La geisha è un personaggio amato quanto frainteso: la maggioranza delle persone, infatti, è convinta che si tratti di una forma molto sofisticata di cortigiana. Tuttavia la geisha non è una prostituta giapponese: il suo lavoro consiste nell’intrattenere i clienti con danze, canti e giochi.

Per diventare geisha professioniste, le ragazze iniziano il loro apprendistato sin da giovanissime e affrontano un addestramento rigido e durissimo che può durare anche cinque o sei anni. Per questo motivo l’arte di seduzione delle geisha non è assolutamente volgare, ma deriva dall’eleganza acquisita con anni di sacrifici.

Chi è la geisha

Il significato della parola geisha è “persona d’arte”: in sostanza, si tratta di una professionista che ha fatto di sé stessa un’opera d’arte vivente. Non è solo una maestra di danze e canti tradizionali, ma tutto di lei, dall’aspetto alle movenze, al modo in cui parla e si muove, segue un’estetica precisa ed è fatto per deliziare chiunque la guardi.

Il suo lavoro consiste nell’intrattenere clienti (in genere molto facoltosi) durante cene o eventi mondani con danze, canti, giochi tradizionali e soprattutto conversazioni. La geisha, infatti, è una interlocutrice colta e raffinata, molto esperta nell’arte oratoria. Le sue prestazioni non sono di carattere sessuale, ma artistico e culturale.

Altri compiti delle geisha sono quelli di animare gli eventi culturali: a Kyoto, la città giapponese con la più alta concentrazione di geisha professioniste e maiko, durante l’anno ci sono vari eventi e spettacoli in cui è possibile ammirare le loro danze. Il più celebre è senz’altro il “Miyako Odori”: le apprendiste geisha del quartiere di Gion si esibiscono in vari spettacoli per tutto il mese di aprile, un evento da non perdere.

Il kimono e il trucco della geisha

Una geisha si riconosce immediatamente dai suoi abiti e dalla sua acconciatura. Indossa sempre kimono dai colori non eccessivamente sgargianti con fantasie preziose ma sobrie. La sua cintura “obi” viene annodata alla maniera “Yanagi musubi”, ovvero con la parte finale ripiegata a formare una sorta di piccola “coda” ondeggiante sulla schiena. Inoltre, da sotto la cintura e intorno al colletto spunta sempre della stoffa rossa. In generale, i vestiti delle geisha sono realizzati con seta e ricami preziosissimi.

il trucco della geisha applicato
Il meticoloso processo di trucco

Anche il trucco della geisha  è estremamente semplice: in genere questa professionista si dipinge il volto, il collo e la nuca di bianco; dopodiché si disegna le sopracciglia, esalta appena il taglio della palpebra con un po’ di nero e completa il make-up con della tintura rossa per labbra.

Per finire, le geisha portano i capelli legati in una pettinatura detta “Shimada Mage”: questa acconciatura, in realtà, era molto usata dalle donne giapponesi almeno fino agli inizi del ‘900. Quello che molti non sanno è che la maggior parte delle geisha, in realtà, ha i capelli corti fino alle spalle e usa una parrucca per questioni di comodità: l’acconciatura shimada mage, infatti, necessita di molte ore per essere creata.

Le scarpe della geisha si chiamano “geta” e sono dei sandali dalla suola in legno.

Differenze tra geisha e maiko

Si sente parlare spesso insieme di geisha e di maiko, ma non a tutti è chiara la differenza. La maiko è la geisha apprendista: ha un’età compresa fra i 15-16 e i 20 anni e il suo aspetto è molto diverso da quello della geisha professionista.

Porta un kimono dai colori molto più sgargianti, dipinto con fantasie particolarmente elaborate e una cintura lunga, la “hikizuri”, lasciata pendere sul retro come una coda di rondine.

Il trucco delle maiko, inoltre è più elaborato: oltre a cospargersi il volto di cipria bianca, le apprendiste geisha dipingono l’angolo della palpebra di rosso in un disegno che ricorda un po’ i petali di pruno. Inoltre, tingono le labbra in modi diversi a seconda della loro “anzianità”.

Essendo apprendiste, non godono del privilegio delle geisha di usare una parrucca: i loro capelli vengono realmente acconciati alla “Shimada mage” una volta alla settimana, e sono costrette a dormire posando il collo su dei cuscini di legno per non rovinare la capigliatura.

Le apprendiste geisha portano degli zoccoli di nome “okobo”: hanno la suola molto alta e conferiscono loro un andamento elegante.

Il lavoro della geisha

In cosa consiste veramente il lavoro della geisha? Nella maggior parte dei casi, una geisha viene chiamata da svariati clienti nel corso di una serata e spesso si reca sul luogo dell‘appuntamento insieme ad alcune apprendiste. Qui, la geisha deve assicurarsi che i suoi clienti si godano la cena senza preoccupazioni. Serve loro da bere, conversa, suona lo shamisen e canta, talvolta balla con il ventaglio (ma spesso sono le maiko a esibirsi nella danza).

Quanto costa l’intrattenimento di una geisha?

Il prezzo per invitare una geisha a cena si aggira tra i 30mila e i 50mila yen (tra i 260 e i 430 euro). Ma la spesa non finisce qui: i ristoranti dove lavorano le geisha hanno menù fissi da circa 20mila yen (170 euro) a persona.

E se il conto vi pare salato, pensate che non è finita qui: ogni volta che una geisha o una maiko ballano, la si deve ringraziare con un’ulteriore offerta di circa 20mila yen per ogni commensale. Come vedete, la compagnia di una geisha non è qualcosa alla portata di tutte le tasche

Libri e film sulle geisha

Per chi vuole approfondire la figura della geisha, esistono moltissimi film e libri, oltre al celeberrimo “Memorie di una Geisha”, il libro di Arthur Golden da cui è stato tratto l’omonimo film.

Di seguito trovate due liste con alcuni nostri consigli.

Libri

  • Geisha Monogatari – La storia della geisha: dalle origini a oggi (Miriam Nobile)
  • Una gru infreddolita. Storia di una geisha (Kazuo Kamimura)
  • Il mondo dei fiori e dei salici. Autobiografia di una geisha (Masuda Sayo)
  • Storia proibita di una geisha (Mineko Iwasaki)
  • La virtù femminile (Harumi Setouchi)

Film

  • Lady Maiko (regia di Masayuki Suo 2014)
  • The Geisha House (regia di Kinji Fukasaku, 1998)
  • Maiko Haaaan!!! (regia di Kankuro Kudo, 2007)

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