Chi erano i Ninja del Giappone ?

disegno antico che rappresenta due ninja giapponesi

Chi non conosce i ninja e le loro tecniche segrete? Tutti abbiamo sentito parlare di questi leggendari guerrieri vestiti di nero e delle loro armi letali, tuttavia buona parte di quello che si dice sul loro conto è spesso poco preciso oppure poco attendibile. Quasi tutto ciò che si sa sul mondo ninja è stato infatti scritto molto tempo dopo la loro esistenza e pertanto alcune parti della loro storia si sono rivelate terreno fertile per la nascita di miti e leggende popolari. Detto questo, i ninja sono realmente esistiti ed hanno avuto un ruolo molto importante nella storia giapponese: con questo articolo andremo a scoprire le loro vere caratteristiche ed i loro oscuri segreti.

Cenni storici

Ad oggi non abbiamo date ed eventi precisi utili a determinare con esattezza la nascita della tradizione ninja, ciò che si sa per certo è che questa stirpe di furtivi guerrieri si è originata in contrapposizione alla nobile casta dei samurai. Si tratta pertanto del primo periodo del Giappone feudale, chiamato anche il “periodo degli shogun”, che va a grandi linee dall’anno 1185 al 1603. Il contrasto fra ninja e samurai nasce dal fatto che i primi non avevano nessun obbligo di rispettare il celebre codice di onore (chiamato bushido) e potevano quindi compiere missioni di bassa moralità come furti, spionaggi o più raramente omicidi.

Due furono i clan giapponesi che contribuirono maggiormente allo sviluppo dell’attività ninja: il clan Iga ed il clan Koga. Iga si trova ad oggi nella prefettura di Mie, mentre Koga rientra in quella di Shiga: entrambe le località erano in antichità molto isolate e pertanto permettevano ai ninja di svolgere i loro addestramenti in totale segretezza. Da questi due villaggi nacquero in seguito molte altre scuole ninja in tutto il Giappone, ma poche furono quelle che investirono così tanto nello sviluppo delle arti di combattimento come Iga e Koga. I guerrieri provenienti da questi due clan raggiunsero col tempo un prestigio tanto alto da iniziare ad essere reclutati anche dai più potenti lord del paese e dai governatori delle province.

Ad alcuni dei più abili combattenti furono addirittura assegnate missioni di vitale importanza durante le grandi guerre che punteggiarono l’intero XVI secolo giapponese. Il celeberrimo condottiero Tokugawa Ieyasu mandava spesso numerosi ninja ad infiltrarsi nei castelli per appiccare incendi ed assassinare i suoi avversari. In altri casi questi silenziosi guerrieri venivano semplicemente usati per raccogliere informazioni in territorio nemico, compito che richiedeva coraggio, pazienza ed una furtività ottenibile solo dopo anni e anni di duri addestramenti.

Ninja: ruoli e missioni

Come diventare un ninja? Come già menzionato, sparse per il Giappone di svariati secoli fa vi erano numerose scuole che fornivano un addestramento speciale al fine di diventare ninja. Questo addestramento durava alcuni anni e prevedeva durissimi allenamenti di combattimento corpo a corpo, missioni furtive in territori pericolosi e prove di coraggio che facevano spesso vacillare la forza di volontà degli allievi. Questi ultimi provenivano infatti quasi sempre da famiglie di contadini o pescatori (come nel caso dei clan Iga e Koga) e naturalmente non tutti avevano la stoffa per diventare abili guerrieri.

Esisteva tuttavia anche un altro tipo di ninja nell’antico Giappone: il samurai disonorato. Quando un samurai falliva una missione o perdeva la fiducia del suo signore, poteva scegliere se suicidarsi con un brutale harakiri oppure se intraprendere una vita di disonore e sopravvivere tramite lavori di basso livello. In questo secondo caso molto spesso gli sventurati samurai sceglievano di diventare ninja e di sacrificare quindi una vita di onore e rettitudine per passare ad una vera e propria “vita nell’ombra”.

I ricchi governatori ed i samurai di alto rango erano soliti ingaggiare ninja famosi per portare a termine le missioni più impegnative. Queste missioni diventarono con il passare del tempo sempre più frequenti e ciò portò ad un rapido aumento del numero di ninja in tutto il paese. Nel XVI secolo la tradizione ninja era ormai così diffusa che questi guerrieri iniziarono ad acquisire titoli a seconda del loro livello di abilità: i ninja più esperti venivano chiamati jonin ed erano coloro che impartivano lezioni ed addestramenti ai chunin. Non vanno inoltre dimenticate le donne ninja: le temibili kunoichi. Queste ultime erano famose per esser temute ancor più dei guerrieri uomini, in quanto alle abilità di combattimenti affiancavano quelle di seduzione, particolarmente utili per cogliere i nemici di sorpresa.

Addestramento ed equipaggiamento

Ciò che meglio si conosce in merito ai terribili guerrieri ombra sono i loro strumenti, di cui si hanno numerose illustrazioni e documenti scritti risalenti ad alcuni secoli fa. Alcune di queste armi erano comuni a tutti i ninja, mentre altre erano tipiche di alcune scuole o addirittura uniche ed utilizzate da singoli guerrieri. Allo stesso modo, si hanno molte informazioni riguardanti gli estenuanti addestramenti che gli allievi dovevano svolgere per acquisire il titolo di ninja.

Addestramento ninja

L’insieme delle abilità indispensabili a questi misteriosi guerrieri viene chiamato ninjutsu. Le tecniche di ninjutsu venivano insegnate agli allievi sin dai primi anni di addestramento nella loro infanzia, tramite prove di sopravvivenza e piccole missioni di spionaggio. Negli anni a seguire tutto questo veniva implementato con l’apprendimento di tecniche di combattimento ed allenamenti per la resistenza. Moltissime lezioni erano inoltre dedicate all’utilizzo di veleni e di esplosivi ed infine i futuri ninja dovevano imparare svariati mestieri comuni, in modo da poter ingannare i nemici ed infiltrarsi nelle loro residenze senza destare sospetti.

Fra le tecniche di furtività e manipolazione non si possono tralasciare:

  • accendere piccoli fuochi per distrarre le guardie di un castello in modo da potervi accedere silenziosamente,
  • mimetizzarsi nella vegetazione ricoprendosi di foglie ed assumendo particolari pose,
  • nuotare ricoperti da pezzi di legno o fogliame per non essere visti dal nemico,
  • dislocare e rilocare volontariamente la propria spalla in modo da passare più agevolmente in cunicoli e strettoie.

Equipaggiamento ninja

L’immagine comune del ninja è quella di un guerriero interamente vestito in abiti neri per mimetizzarsi al meglio nell’oscurità della notte. Questa informazione è tuttavia più legata alla leggenda che alla realtà: i ninja avevano missioni a qualsiasi ora del giorno e spesso si travestivano da comuni cittadini per confondersi nella folla. Durante gli addestramenti il vestiario era invece simile a quello dei samurai, tuttavia le leggere vesti dei ninja venivano tenute strette ed attaccate al corpo tramite speciali cinture, al fine di non rimanere incastrati in eventuali ostacoli.

Gli strumenti e le armi ninja sono numerosissime e tutte richiedevano un’abilità fuori dal comune per essere utilizzate il più silenziosamente possibile. A seguire una lista di equipaggiamenti tipica per questi guerrieri:

un ninja e il suo equipaggiamento disegnati
  • Katana: la tipica spada ninja, estremamente tagliente e leggermente più corta di quella dei samurai, per poterla usare anche nei corridoi più stretti e nei luoghi più angusti,
  • Yumi: l’arco che che i ninja usavano per scoccare frecce avvelenate o infuocate,
  • Shuriken: le famose e letali stelline ninja che i guerrieri lanciavano con una precisione assoluta anche da lunghe distanze. A queste venivano affiancati i kunai, i più pesanti e temuti coltelli ninja,
  • Kusarigama: l’arma ninja per eccellenza, realizzata assemblando una falce ed un peso metallico con una catena e facendo roteare una delle due. Permetteva un efficacissimo combattimento sia a distanza che corpo a corpo.
  • Tekagi: speciali rampini che i ninja usavano per scalare qualsiasi tipo di muro e fortificazione,
  • Kusari Katabira: la leggera maglia metallica che i ninja indossavano sempre sotto le vesti della parte superiore del corpo e che fungeva da piccola armatura.
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