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Death Note e la storia di Light Yagami

3 personaggi di Death Note - Watabi

Ebbene sì, in Watabi non siamo solo appassionati di tour in Giappone e di viaggi personalizzati nel paese nipponico, ma anche e soprattutto di cultura popolare giapponese, e quando possibile siamo più che entusiasti di diffondere sapere e conoscenza. Sono in molti a pensare che manga e anime siano sempre sinonimo di combattimenti magici, racconti di avventura ed in generale semplici storie per ragazzi: oggi siamo qui per sfatare questo mito analizzando Death Note: uno dei manga giapponesi più famosi al mondo.

Death note: un thriller psicologico in versione manga 

Death Note è un manga giapponese ideato dallo scrittore Tsugumi Oba e disegnato dal mangaka Takeshi Obata nell’anno 2003. La storia segue gli avvenimenti vissuti e causati dal suo protagonista, Light Yagami, un giovane liceale che un giorno raccoglie per caso un quaderno molto speciale, dotato di poteri soprannaturali e terrificanti. La serie ci mostrerà Light nei suoi numerosi tentativi di usare il Death Note per creare un mondo migliore, seppur tramite uccisioni e massacri. A contrapporsi al protagonista ci sarà un altrettanto amato personaggio della serie, un geniale e stravagante detective semplicemente nominato “L”.

Il manga, pur non seguendo gli stilemi tipici del fumetto per ragazzi comunemente chiamato “shonen”, viene comunque pubblicato nel magazine settimanale Shonen Jump della casa editrice Shueisha (probabilmente a causa del grande successo previsto già con largo anticipo) negli anni dal 2003 al 2006. I 108 capitoli totali della serie verranno negli anni successivi raccolti in dodici volumi per la gioia di tutti gli appassionati lettori. Una fedelissima serie animata di 37 episodi verrà inoltre trasmessa in Giappone dal 2006 al 2007, per poi arrivare nel resto del mondo e suscitare un enorme interesse.

Ad oggi, Death Note ha venduto circa 30 milioni di copie e nel 2006, il suo ultimo anno di pubblicazione, è stato insignito del titolo di miglior manga dell’anno. Oltre al fumetto ed al cartone animato, l’opera ha dato vita ad inifiniti altri prodotti fra cui live action, videogiochi, gadget di ogni tipo ed addirittura un Death Note film su Netflix contestatissimo per la sua dubbia qualità. 

Fra i fattori che hanno determinato il successo planetario di Death Note oggi desideriamo concentrarci sui tre che sono ritenuti i principali: la trama, i personaggi e naturalmente lo stesso “quaderno della morte”.

La storia di Death Note: una breve introduzione (senza spoiler!)

Ci teniamo a precisare che questa sezione dell’articolo non conterrà i tanto temuti spoilers, ma rappresenterà soltanto una breve sinossi alla complicata ed interessante trama di Death Note. Desideriamo in questo modo invogliare alla lettura coloro che non si sono mai avvicinati all’opera e magari suggerire una seconda “rispolverata” a chi già la conosce da tempo.

Come già menzionato in precedenza, il protagonista della narrazione si chiama Light Yagami, un brillante studente giapponese delle scuole superiori con una naturale repulsione per il crimine e l’ingiustizia. La vita di Light viene stravolta quando in un giorno apparentemente normale trova per terra un misterioso quaderno. Nella copertina del quaderno si legge “Death Note” e nelle sue prime pagine si trova una serie di regole per l’uso, di cui la prima è “L’umano il cui nome viene scritto su questo quaderno morirà”.

Il nostro protagonista, inzialmente scettico, effettuerà ben presto una prova concreta delle capacità del quaderno e ne riconoscerà subito il grande potere. Poco dopo Light incontrerà anche il precedente possessore del quaderno, un temibile “shinigami” (divinità della morte tipiche della mitologia giapponese) di nome Ryuk. In seguito ad un lungo dialogo con questo terribile mostro, Light deciderà di utilizzare il Death Note per portare la giustizia nel mondo, uccidendo gli individui (di ogni paese) che ritiene malvagi.

La lunga serie di uccisioni messa in atto dal protagonista cattura ben presto l’attenzione della polizia internazionale, che affida il caso ad uno dei migliori detective del mondo. Questo geniale personaggio conosciuto come scopre con un rapido stratagemma che il killer (o kira alla giapponese) vive in Giappone e che può uccidere le persone senza nemmeno toccarle. Light capirà subito che questo detective sarà il suo più grande avversario e da lì a breve inizierà fra i due una sorta di battaglia psicologica che porterà addirittura ad un loro incontro.

La storia si svilupperà da qui in un complicatissimo intreccio senza esclusione di colpi di scena, strategie cervellotiche e dilemmi morali. Ciò che Light sta facendo porterà davvero ad una giustizia globale? Oppure si tratta solo di un assassino che sta abusando di un oggetto soprannaturale? A farci appassionare ancor più alla narrazione subentreranno in seguito numerosi personaggi, ciascuno con una caratterizzazione ed un background studiati veramente a fondo.

I personaggi di Death Note

Light Yagami

light yagami, il personaggio principale di Death Note

Di Light abbiamo già detto molto e nonostante questo non abbiamo che scalfito la superficie di questo personaggio così iconico. Il suo obiettivo di sterminare la malvagità nel mondo sembra piano piano diventare una mania compulsiva, fino al punto in cui il lettore non sa più se considerare malvagio anche il protagonista stesso. Più volte durante la storia Light affermerà di voler diventare il “Dio del nuovo mondo” e questo lascia trasparire anche una sinistra ed egoistica ricerca del potere assoluto.

L

il personaggio L

L è l’antagonista principale della serie, seppur da molti considerato un protagonista alla pari, nonchè il personaggio positivo per eccellenza. Grande amante di dolci e caramelle, il compito di questo infallibile investigatore è di catturare l’assassino globale Kira (Light) e di consegnarlo alla polizia. Il suo intuito formidabile e la sua mente geniale sono in forte contrasto con il suo aspetto esteriore stravagante e trasandato. Una delle caratteristiche più particolari e più famose di L è la sua predisposizione a mettere se stesso in pericolo di morte senza alcun ripensamento, al fine di raggiungere i suoi obiettivi.

Amane Misa

la bionda e bella Amane

Misa è una giovane ragazza perdutamente innamorata di Light (seppur mai ricambiata), tanto da seguirlo pedissequamente nella sua personalissima “lotta all’ingiustizia”. Nonostante un triste passato, Misa è riuscita a diventare una idol (giovane star giapponese della musica o del cinema) famosa in tutto il paese grazie alla sua bellezza. Perchè mai un tipo sveglio come Light dovrebbe mettersi a fianco una ragazza non esattamente brillante e per cui non prova alcun sentimento? Leggendo la storia scoprirete che Misa ha alcune capacità che a Light torneranno ben più che utili!

Ryuk

lo spaventoso shinigami, dio della morte

Ryuk è il Dio della Morte che lascia spontaneamente cadere il suo Death Note nel mondo degli umani. La sua motivazione è una noia profonda che lo spinge ad abbandonare lo spoglio regno degli Shinigami per giungere sulla Terra. Ryuk specifica da subito di non essere un alleato di Light, ma un semplice osservatore che si limiterà a godersi lo spettacolo. Nonostante si tratti di un mostro spaventoso, Ryuk è caratterizzato anche da tratti della personalità molto comici e numerosi momenti esilaranti durante la serie, primi fra tutti quelli in cui fa grosse scorpacciate di mele.

Mello e Near

la coppia di detective di death note

Mello e Near sono due giovanissimi detective che si faranno spazio nella trama di Death Note in un secondo momento, ma non senza un pesante impatto. Anche questi due geniali personaggi si schiereranno contro Light e cercheranno in ogni modo di scoprirlo e catturarlo, ciascuno con i suoi metodi. Mentre Near prediligerà un approccio investigativo più standard ed eticamente corretto, Mello non si farà scrupoli a fare uso di attentati, esplosioni ed organizzazioni criminali.

Il Death Note e le sue regole

Procedendo con la storia del manga si scopriranno a poco a poco numerose regole che delineano i limiti esatti dei poteri del quaderno della morte. Quali sono le regole del Death Note? Ve ne sono veramente di ogni tipo, ma quelle che caratterizzano maggiormente il Death Note sono le prime regole che Light andrà a leggere:

  1. “L’umano il cui nome viene scritto su questo quaderno morirà.”
  2. “Questo quaderno non avrà effetto a meno che chi scrive non abbia in mente il viso della persona in questione. In questo modo, eventuali omonimi non verranno colpiti.”
  3. “Se la causa della morte viene scritta entro 40 secondi dopo aver scritto il nome della persona, questa si verificherà.”
  4. “Se la causa della morte non è specificata, la persona morirà semplicemente di arresto cardiaco.”
  5. “Dopo aver scritto la causa della morte, i dettagli della morte dovranno essere scritti nei seguenti 6 minuti e 40 secondi.”

Fra tutti i fattori che rendono così unico ed accattivante questo manga, le regole del quaderno sono probabilmente quello che più contribuisce a tenere il lettore incollato al fumetto. Proprio a causa di queste regole si svolgeranno i principali avvenimenti della serie e sempre in base a queste si svilupperanno le strategie dei cervellotici personaggi di Death Note.

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