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Harajuku, guida al quartiere

Harajuku Takeshita Street

I kanji di Harajuku(原宿)significano “campo aperto” e “alloggio” e suggeriscono che il passato del quartiere fosse poco urbanizzato. Oggi, al contrario, Harajuku evoca immagini di folle di ragazzi in ricerca di gadgets e vestiti all’ultima moda. Takeshita street e i grandi magazzini Laforet sono tra le mete principali dei frequentatori abituali di Harajuku, ma non bisogna dimenticare che il Meiji Jingu, il principale santuario shintoista di Tokyo, è raggiungibile a piedi. Sacro e profano in Giappone non sono mai troppo distanti.

Come arrivare

La principale porta di accesso ad Harajuku è la fermata omonima sulla linea JR Yamanote. E’ previsto a breve un completo rinnovamento della storica stazione in legno, sottodimensionata per le esigenze di traffico odierne. E’ possibile raggiungere Harajuku anche con la metropolitana Chiyoda e Fukutoshin che fermano a Meijijingu-mae.

Una classica passeggiata domenicale prevede la visita del santuario Meiji nel vicino parco di Yoyogi e il quartiere di Harajuku, distanti poche decine di minuti a piedi.

Cosa Vedere ad Harajuku

Cosa c’è da vedere ad Harajuku ? Per prima cosa cercate di evitare i weekend (il pomeriggio soprattutto) a meno che non siate amanti delle folle. Visitate i negozi stravaganti alla ricerca di un souvenir, smartphone alla mano e approfondite i trend che potrebbero arrivare in futuro in Italia.

Takeshita Street

Takeshita street è il centro nevralgico del quartiere. Si tratta di una via stretta e non particolarmente lunga che lascia a prima vista un po’ delusi. Eppure lungo questi 400m di strada troverete sicuramente l’occasione per una scoperta, una risata o una foto molto riuscita. Le vetrine sembrano studiate apposta per essere postate su Instagram.

Daiso

Il negozio 100Yen per eccellenza di Harajuku presenta alcuni prodotti particolari che si possono trovare solo qui. Se siete amanti degli snack qui ne troverete in quantità e a buon prezzo.

Crepes

C’è stato un periodo in cui le crepes riempivano ogni angolo di Takeshita Street. Oggi rimane solo Santa Monica e qualche altro. Crepes salate o dolci che non possono lasciare indifferenti. Se non vi piacessero le crepes fotografate quelle di cera in vetrina: un’opera d’arte senza biglietto d’ingresso.

Abbigliamento

Non vi consiglierò quale negozio di accessori per teenagers visitare: cambiano con troppa frequenza per tenerne traccia. Se però siete appassionati si streetwear sappiate che Bape, Carhartt, Supreme e molti altri brand mantengono i loro flagship store in questo quartiere. I grandi magazzini Laforet sono una ulteriore tappa che potete aggiungere alla vostra giornata di shopping, soprattutto se siete interessati allo stile (quasi unicamente presente in Giappone) Lolita e Victorian Goth.

arte antica giapponese - watabi

Museo d’arte ukiyo-e di Ōta

Harajuku non è solo il paese dei balocchi dove lasciarsi andare ad episodi di autoindulgenza alimentare. Dietro a sfavillanti negozi, in una strada secondaria, potrete apprezzare la presenza di un museo d’arte tradizionale e appagare una sensibilità estetica più matura. Il museo di Ukyo-e è aperto tutto l’anno con diverse esibizioni. Consiglio di fare un salto sul loro sito per verificare quali siano le mostre in esposizione durante il vostro viaggio in Giappone.

Santuario di Togo

La vita di Heihachiro Togo è stata avventurosa ed eccezionale. Nato nell’era dei samurai di Satsuma verrà educato prima alla via del bushido e poi alla moderna marineria. Combatterà le sue prime battaglie navali nella guerra dei Boshin e verrà scelto tra molti per viaggiare in Europa e ricevere un’educazione tecnica e militare. Al servizio della Royal Navy girerà il mondo e tornerà in Giappone dopo 7 anni. Condurrà una vita di battaglie navali nelle tumultuose acque di un estremo oriente in guerra e farà carriera nella marina. Divenuto ammiraglio riuscirà nell’impresa militare più importante dell’epoca: sconfiggerà la flotta russa nel 1905.

Una vita al servizio del suo paese che per ringraziarlo gli dedica un santuario in una delle zone più centrali di Tokyo. Se arrivati a metà di Takeshita street non ve la sentite di proseguire nella calca tagliate attraverso il santuario di Heihachiro. Non riuscirete a credere che possa esistere un luogo così silenzioso e pacifico a pochi metri da una strada così vivace.

il santuario Togo ad Harajuku - watabi

Dove Mangiare

Cosa piace piace mangiare ai ragazzi di Harajuku ? Apparentemente i dolci ricevono molta attenzione nella dieta di questo quartiere. Di seguito alcune idee per non cibarsi esclusivamente di zucchero filato.

Pompompurin Cafe

Pompompurin riso

E’ uno dei tanti café a tema Sanrio presenti a Tokyo. I piatti non sono male ma gli avventori non vengono qui per la qualità del cibo. Se state cercando un’esperienza culinaria non entrate. Se invece volete fare foto carine di cibi divertenti e siete fan della Sanrio potete farci un pensiero.

Eggs’n Things

brunch ad Harajuku

Café Hawaiano ideale per un brunch in stile anglosassone. Toasts, eggs benedict, pancakes, omelette e caffè. La cultura pop di Harajuku è costituita da forti influenze occidentali, soprattutto americane e mutate secondo la via del Giappone. La cucina locale ne è un ulteriore esempio.

Gomaya Kuki

Vi piace il sesamo nero ? E il gelato ? Se avete risposto si a entrambe le domande questa gelateria fa per voi ed è l’occasione di provare qualcosa di molto difficile da trovare all’estero. Consigliato.

gelateria di sesamo nero - watabi

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